Capuano: «Samb, ti avrei portato in B. Tornerò a prendermi quello che mi è stato scippato»


«Quello che mi è successo non ha precedenti: dei giornalisti in conferenza stampa hanno spinto il presidente a esonerarmi ad una partita dalla fine del campionato. Nei playoff ci sarebbero bastati due pari con il Cosenza». A parlare è Ezio Capuano che, intervistato dal Resto del Carlino, ancora non si capacita di quanto accaduto nel concitato finale della scorsa stagione e si dice convinto che avrebbe avuto ottime possibilità per portare la Samb in Serie B. «A Pescara, con 20.000 sambenedettesi e contro un Siena con 8 infortunati avremmo ottenuto la promozione: ne sono certo». L’allenatore di Pescopagano ha parlato del momento che sta attraversando la squadra allenata da Roselli e di quale sia la ricetta per fare bene in una piazza così: «Ci vogliono i co…ni ottagonali; Roselli è un tecnico che stimo e certamente farà bene, è pragmatico ed esperto. La Samb è una squadra molto forte almeno nei 13-14 elementi titolari, poi la dirigenza che l’ha costruita deve prendersi la responsabilità di quei giovani con 4 anni di contratto che non hanno mai messo piede in campo…». Intervista, quella di Capuano, che non è terminata con un saluto ma con una sorta di profezia: «Un giorno tornerò a San Benedetto per riprendermi ciò che mi è stato scippato».

Redazione


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