Azzurra Mariner, Gianfranco Cameli: «Abbiamo perso qualche punto per strada, valiamo molto di più»

L’Azzurra Mariner è reduce dal primo stop in campionato in quel di Camerino e dai soli cinque punti racimolati nelle prime quattro partite. «Se dobbiamo ragionare sui dati oggettivi – esordisce il DG Gianfranco Cameli – non è stato un buon inizio ma se invece valutiamo le prestazioni e gli episodi posso dire che ci mancano almeno quattro punti. Ci è mancata la finalizzazione delle tantissime occasioni create».

Alla luce di questo forse manca qualcosa alla rosa?
«Beh ad oggi a noi mancano due figure fondamentali che sono fuori: Alessio Palladini, perso dopo neanche dieci giorni di ritiro e Andrea Zaffagnini, un uomo di esperienza la cui mancanza si sente. Detto di questi due calciatori che non ci sono, posso dire che abbiamo fiducia sull’intera rosa a disposizione. In attacco abbiamo Leonardo Gentile che nelle ultime due stagioni ha messo a segno più di 40 gol in Promozione Abruzzo, Michele Ioele che a Porto Sant’Elpidio ha fatto più di 10 gol oltre a Mattia Palladini che tutti conosciamo».

Dove può collocarsi l’Azzurra Mariner quest’anno?
«Il campionato è ancora lungo e sono state giocate poche giornate e ad oggi dire dove possiamo posizionarci forse è azzardato. Andiamo avanti partita per partita; siamo consapevoli della nostra forza anche se poi sappiamo che i risultati sono quelli che contano. Noi ce la battiamo con tutti e vogliamo migliorare il risultato dello scorso anno. Certo è che ci sono formazioni molto forti come la Civitanovese, l’Elpidiense Cascinare, l’Azzurra Colli a cui si aggiungono outsider come Monturano e Palmense che stanno concretizzando al meglio le occasioni che si presentano loro».

Il prossimo appuntamento è quello tra le mura amiche contro il Castel di Lama.
«E’ una gara importante e dobbiamo mettere sul campo tutta la voglia e la rabbia di riprenderci quello che abbiamo lasciato per strada dimostrando i nostri valori che non sono quelli che rispecchiano la classifica. Possiamo fare molto molto meglio e dobbiamo continuare a lavorare, tenendo anche conto che la media della rosa è di circa 23 anni e quindi anche giovane».

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