Atletico Centobuchi, Ricciotti: «Cambio di format soluzione più idonea per la regolarità della stagione»



Ennesimo cambio di format del campionato di Promozione che nel giro di una settimana è passato da due gironi da 18 squadre a tre da 12 squadre. Abbiamo sentito al riguardo il tecnico dell’Atletico Centobuchi Roberto Ricciotti: «Onestamente, dal punto di visto del contenimento del covid e della regolarità della stagione, credo che sia la soluzione più idonea perché avere meno partite renderebbe più semplice la gestione di eventuali stop del campionato in caso dell’insorgere di casi all’interno delle rose.

Dover disputare 22 gare invece che 34 lascerebbe spazio a eventuali quarantene e ai conseguenti recuperi. E’ innegabile che diminuendo il numero di partite, il campionato perde un pò il suo fascino anche per la perdita di piazze importanti ma per come era strutturato in precedenza, era veramente insostenibile. Voglio fare anche un appello alle istituzioni calcistiche per chiarire come ci si dovrebbe comportare nel caso insorgessero dei casi dopo aver disputato una gara». 

L’inizio posticipato del campionato al 15 ottobre vi farà cambiare l’organizzazione degli allenamenti nelle prossime settimane?
«Devo dire la verità che questa decisione non ci ha presi impreparati in quanto un pò ce lo aspettavamo. Vista l’incertezza, avevamo già deciso di partire una decina di giorni in ritardo rispetto ai canonici tempi con cui si affronta una stagione.

Ufficializzato, poi, lo slittamento, ci siamo rimessi in tabella e forse ora siamo leggermente in anticipo. Abbiamo deciso che non ci fermeremo ma effettueremo un programma con una progressività maggiore che ci permetterà di lavorare meglio. Vedremo magari di dare qualche giorno di riposo in più rispetto a quelli che si danno di consueto».

La possibile nuova suddivisione dei gironi che vede lo spostamento di tante piazze importanti vi potrebbe far fare un pensierino di alta classifica vista la buona rosa allestita?

«Io credo che abbiamo fatto le migliori operazioni di mercato che potevamo fare per irrobustire una squadra che già aveva dei validi elementi e che quindi ha, sulla carta, tutto per potersela giocare con tutti. Penso che la nuova divisione dei gironi porterà  all’inserimento della Civitanovese in quello sud e quindi una piazza come quella rossoblu non può non ambire al primo posto.

Noi scenderemo in campo per fare il massimo cercando di far meglio dello scorso anno dove la salvezza era dura e difficile  anche perché le squadre più attrezzate si trovano nel maceratese e noi dobbiamo giocoforza alzare l’asticella con l’umiltà che ci contraddistingue. La nostra priorità sarà quella di cercare di trovare subito l’amalgama anche per la presenza di 7-8 giocatori nuovi in rosa».

In ultimo una battuta sull’inedito derby col Centobuchi 1972, appena ripescato in Promozione: «Il Centobuchi 1972 è una realtà che esiste da diversi anni e non ha mai nascosto la sua ambizione ad arrivare in Promozione. Lo scorso campionato l’ha sfiorata sul campo e ora l’ha conquistata tramite il ripescaggio e quindi non è un qualcosa di così sorprendente.

Giocare contro di loro mi fa molto piacere perché rappresenterà una partita di cartello dove entrambe vorranno vincere. La rivalità c’è come è giusto che sia ma è una rivalità sana in una piazza importante come quella di Centobuchi».


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