Arezzo-Samb 2-3, IL COMMENTO | Progressi confermati



AREZZO-SAMB 2-3, LA CRONACA

ZIRONELLI: «SIAMO QUINTI, GLI ALTRI PARLINO PURE»

SERAFINO: «ORGOGLIOSO DELLA MIA SQUADRA»

Non era stato un fuoco di paglia quello di tre giorni fa, quando la Samb ha assediato per tutta la gara il Legnago Salus, racimolando alla fine un solo punto (ed è andata pure bene visto il pari arpionato nelle ultime battute). In quell’occasione Maxi Lopez e compagni, come da noi sottolineato, avevano disputato la migliore prestazione casalinga, pur avendo le scelte di Mauro Zironelli nella formazione iniziale e nelle sostituzioni tardive sollevato qualche dubbio. È infatti giunta dallo stadio Città di Arezzo, dove la Samb ha mostrato la sua migliore veste da trasferta, una confortante conferma, suffragata stavolta anche dalle mosse ineccepibili operate dal suo tecnico. Era un bel po’, dalla stagione cadetta 1983/84, che non si sbancava il terreno aretino: allora fu un gioiello dell’amatissimo Giuliano Fiorini, che troppo presto ci ha lasciato, a firmare l’1-0. E dopo 37 anni riecco un successo in casa amaranto, il secondo in trasferta dopo il 2-0 di Fano, che prolunga l’imbattibilità di Zironelli, al sesto risultato utile consecutivo (2 vittorie e 4 pareggi). Diciamolo senza mezzi termini: è stata una vittoria fortemente voluta dall’intera compagine rossoblù e meritatamente arrivata. Già il lay out iniziale con Botta alle spalle delle due punte Lescano e Nocciolini manifestava chiaramente le spavalde intenzioni degli ospiti, confermate da una Samb che ha poi fatto la partita, salvo rilassarsi proprio dopo essere andata avanti. Tre aspetti positivi accomunano le ultime due prestazioni. 1) La conduzione della gara con un costante possesso palla e una prolungata supremazia territoriale. 2) La caparbietà degli uomini di Zironelli, che hanno sempre creduto al risultato pieno (sfiorandolo nei pochi minuti successivi all’1-1 contro il Legnago). 3) L’individuazione di due esterni, Malotti e Masini, che finalmente sembrano fare al caso dell’impostazione tattica di Zironelli e che appaiono capaci sia di difendere che di affondare. Ovviamente non è tutto oro colato, perché il giro-palla deve ancora velocizzarsi e perché ancora una volta la Samb si era fatta riacciuffare per ben due volte e rischiando seriamente la terza. È quindi necessario lavorare parecchio sulla gestione della gara una volta in vantaggio, viste le varie rimonte subite (Imolese, Perugia, Ravenna e parzialmente con Gubbio e appunto oggi). Intanto dopo aver per la prima volta realizzato tre reti in un match, occorrerà ora recuperare le forze in vista dello scontro diretto (e a pari classifica) del Rocco contro la Triestina del neo mister Pillon.

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