All’avanguardia e in tempi record: ecco il nuovo Riviera delle Palme



Domenica 4 ottobre rappresenta per la Samb un appuntamento con la storia. Il secondo match di campionato, quello col Gubbio, sarà il primo al Riviera delle Palme dopo i lavori per il terreno di gioco. Anche se, più di una semplice manutenzione, quella su cui ha investito Domenico Serafino è stata in un certo senso una rivoluzione. Preso atto del degrado totale in cui versava il manto erboso, il presidente della Samb si è rivolto a Powergrass, azienda milanese che si sta imponendo come un punto di riferimento mondiale per la realizzazione di terreni in erba ibrida, rappresentata dal dott. Niko Sarris e da Daniele Nasini. Il modello ibrido, realizzato da Powergrass e adattato poi a seconda delle richieste delle singole società, permette tra le altre cose una migliore giocabilità e una manutenzione più economica e duratura. «Il presidente Serafino ha voluto puntare su un progetto all’avanguardia, non di certo il solito intervento di manutenzione che si vede in Italia, e questo gli rende onore – ha detto Daniele Nasini, agronomo di provata esperienza e store manager di Powergrass –. Il terreno di gioco di Carpi, dove la Samb ha disputato la sua prima partita di campionato, per certi versi rappresenta lo stato in cui versano molti dei campi italiani, vecchi e mal manutenuti». Quello di San Benedetto del Tronto, invece, sarà un impianto moderno e realizzato anche in tempi record: «Al Riviera delle Palme si giocherà a distanza di 17 giorni dalla semina, penso davvero che si tratti di un record mondiale: merito anche delle favorevoli condizioni meteo e della professionalità di chi è intervenuto – ha continuato Nasini –. La germinazione è avvenuta in soli tre giorni e mezzo e questo ci ha aiutato a completare in tempi rapidi un lavoro che rappresenta un upgrade importante per la società e per l’impianto». Ma, in un periodo in cui l’attenzione a dettagli come il terreno di gioco può essere determinante anche sul piano tecnico/tattico, quali sono state le richieste avanzate dalla Samb in fase di progettazione? «Il presidente Serafino, forse anche per i suoi trascorsi internazionali, ci ha chiesto in maniera chiara un terreno molto tecnico e veloce. Noi abbiamo cercato di accontentare queste richieste, utilizzando anche materiali resistenti al caldo perché questo è un elemento di cui tenevi tenere conto quando sei in un posto caldo e di mare come San Benedetto» ha chiosato Nasini. All’avanguardia e realizzato in tempi record: il nuovo Riviera è pronto per accogliere la Samb.

Daniele Bollettini


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