Vincono Venezia e Parma, luce spenta per Reggiana, Ancona e Fano


Il report della ventiduesima giornata di campionato falcidiata dai rinvii causati dai recenti eventi legati al sisma. Da recuperare Gubbio-Lumezzane, Teramo-Pordenone e Maceratese-Modena. Male gli ex Samb Berardocco e Fioretti…

FeralpiSalò – SudTirol 1-0
C’è una sorta di parallelismo tra questo match e l’incontro tra Samb e Mantova. In una gara piuttosto anonima spunta, suo malgrado, un errore gravissimo del portiere bolzanino Marcone. L’unico lampo, se così può essere definito, è un telefonato tiro di Gambaretti alla mezz’ora: la palla lenta sembra destinata a finire tra le braccia dell’estremo difensore ospite che va all’impatto con troppa leggerezza regalando il vantaggio, di conseguenza il gol vittoria, alla Feralpi. I verdeazzurri, nella ripresa, si limiteranno alla semplice amministrazione con frangenti di barricate difensive ben oltre il limite del catenaccio.

Parma – Santarcangelo 1-0
Massima resa col minimo sforzo. Questo basta al Parma per risolvere il derby contro il Santarcangelo mettendo in cascina altri tre punti. Il goleador è Felice Evacuo che al 74’ inchioda gli avversari, ma il migliore in campo risulta Giorgino. Tra i pali fa il suo esordio il nuovo portiere, arrivato nell’ambito del mercato di riparazione.

Forlì – Padova 1-0
Inizia bene il 2017 del Forlì che batte il Padova dov’è approdato il centrocampista Berardocco, rimasto in panca per tutti i novanta minuti. Prima frazione di colore biancorosso con diverse occasioni per trovare il vantaggio. Al 24’ la più clamorosa, partita da una testata di Altinier e respinta da Turrin, a detta degli ospiti, abbondantemente oltre la linea. Il Forlì prende coraggio e cresce tanto che al 45’ Capellini se ne va in solitaria bucando la difesa e trovando il vantaggio con una bella conclusione. Nella ripresa il Padova si trova in diverse occasioni vicino al pari, ma la retroguardia di casa e la sfortuna incidono nel risultato finale.

Fano – AlbinoLeffe 0-2
Negli equilibri del match chi ha influito particolarmente, più che i gol di Montella e Giorgione, è l’amministrazione del direttore di gara Luigi Carella. Pochi spunti nel primo tempo e poche occasioni ripartite tra le squadre. Al 50’ arriva il vantaggio di Giorgione viziato, viste le proteste del Mancini, da un fallo di Montella. Zigrossi, cinque minuti dopo, viene atterrato in area e così la Leffe può beneficiare di un penalty, va Montella sul dischetto e Andrenacci tocca, ma non riesce a respingere. Nel forcing finale c’è tempo per un clamoroso palo del Fano da un metro di distanza e il rosso dell’esordiente Fioretti: l’ex Samb è stato espulso per doppia ammonizione, il secondo giallo è derivato da un fallo subito in area che l’arbitro ha interpretato come simulazione.

Bassano – Ancona 1-0
Ancona cercasi disperatamente. L’1 a 0 rimediato a Bassano fa riemergere le vecchie ferite che sembravano ormai rimarginate. Nel primo tempo subito in vantaggio i padroni di casa che passano con la rete di Candido al 4’ minuto. Pallino del gioco in mano ai veneti per tutti primi 45' dove si vede, a sprazzi, calcio di qualità. L’arrendevole Ancona resta negli spogliatoi e i dorici del secondo tempo sembrano la versione migliorata, ma contro la solidità difensiva dei padroni di casa non può nulla neanche il 4-2-4 con cui Brini termina il match.

Reggiana – Venezia 0-3
Una caduta che fa male alla classifica, ma soprattutto allo spirito. La Reggiana esce sconfitta dal Mapei Stadium tra i fischi del pubblico amico ridimensionata da un Venezia cinico e solido. Tutto sereno, o quasi, fino alla mezz’ora quando Soligo batte una addormentata difesa di casa portando in vantaggio i suoi. Al 13’ della ripresa la Reggiana potrebbe rialzare la testa approfittando di un calcio di rigore, ma Marchi si fa ipnotizzare dall’estremo veneto. Da qui si spegne definitivamente la Reggiana che incasserà al 25’ con Moreo, bravo ad approfittare di una difesa nuovamente non esente da colpe e al 38’ da Fabris.

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