Una sciolta pedalata emiliana: Reggiana-Samb, IL COMMENTO di Alessio Perotti


Se oggi si festeggiava la centesima edizione del Giro dell’Emilia, si può dire che gli uomini di Moriero vi abbiano virtualmente partecipato, pedalando in scioltezza e disinvoltura lungo la via Emilia. È apparso infatti sin troppo agevole questo successo (il secondo nella storia rossoblu a Reggio dopo quello in B nel lontano 1961/62) in uno stadio, dove paradossalmente la Reggiana dell’ex campione di baseball statunitense Mike Piazza deve chiedere il permesso di giocare. Già l’assenza dell’ultimo minuto del miglior calciatore granata Cesarini aveva destato stupore, più ancora lo ha generato l’atteggiamento assolutamente remissivo ed arrendevole della formazione dell’ex calciatore ascolano Menichini, ora ad un passo dall’esonero dopo aver portato la Reggiana alle scorse semifinali play-off. E non è che i suoi allievi si siano dannati più di tanto l’anima per salvargli la pelle, a volte a pensar male ci si prende… E la stessa Samb, padrona del gioco per un tempo e semplicemente attenta per l’altro, non è che poi abbia esultato più di tanto al triplice fischio finale del bravo Volpi. Tanta è stata la tranquillità con cui gli uomini di Moriero (anche lui non se la passava troppo bene dopo le due sconfitte consecutive) hanno gestito questa trasferta, considerata alla vigilia davvero ostica. E’ successo quest’anno esattamente il contrario di quanto avvenne nel girone d’andata dello scorso campionato, quando ad un’esaltante vittoria casalinga contro il Padova (col momentaneo primato) corrispose un disarmante tonfo a Reggio (netta sconfitta per 2-0). Invece l’andamento di questa gara ha ricordato molto quella dello scorso Marzo al Riviera (c’era sempre Menichini sulla panchina emiliana) quando la Samb di Sanderra si impose autorevolmente per 2-0 (ovviamente Mancuso, poi Damonte). E siccome Bacinovic non è Paganini, che non concedeva il bis, lui si è ripetuto con una sontuosa prestazione, forse sarà galvanizzato dal colore granata… Inutile dire quanto sia fondamentale il rendimento dello sloveno per le sorti di questa stagione e rivederlo su questi livelli non può che sollevare. Conforto che invece non arriva ancora da altri due esperti di categoria superiore come Troianiello e Di Cecco. Non c’è comunque troppo tempo per esultare perché mercoledì Bacinovic e compagni sono attesi a Mestre da una squadra pimpante e veloce (altro che la Reggiana al rallentatore di oggi…), contro cui però potranno far un ritrovato entusiasmo.

Alessio Perotti

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