Un poker per ripartire: Samb – Jesina 4 – 0


SAMB – JESINA 4 – 0

MARCATORI: 13’pt Napolano, 22’pt e 41’pt Baldinini, 13’st Tozzi Borsoi.

LE FORMAZIONI

SAMB (4-3-3): Marani ('95); Viti ('94) [30’st Oddi ('94)], Fedi, Borghetti (c) (10'st Pepe), Lobosco ('96); Baldinini, Paulis ('95) [20’st Franco ('95)], Carteri; D'Angelo, Tozzi Borsoi, Napolano. A disposizione: Sciarra, Botticini, Gabrielli, Menicozzo, Bitancourt, Scarpa. Allenatore: Silvio Paolucci.

JESINA (4-4-2): Tavoni ('94); Cardinali, Tombari (c), Marini ('95), Calcina ('96); Francia, Brighi, Frulla; Carnevali ('95) (39’st Bastianelli), Tittarelli ('94) [23’st Pierandrei ('96)], Sassaroli ('96) [30’st Gasparini ('95)]. A disposizione: Cornacchia, Tafani, Anconetani, Togni, Toderi, Traini. Allenatore: Francesco Bacci.

ARBITRO: Minafra di Roma (Affronti-Yoshikawa)

ESPULSI: 7'pt Calcina, 11'st Francia.

AMMONITI: 11’pt Fedi, 24’pt Cardinali, 44’pt Borghetti, 19’st D’Angelo, 35’st Oddi.

RECUERI: 1’ – 3’.

NOTE: Giornata leggermente nuvolosa, temperatura di 10°C. Terreno di gioco in discrete condizioni. Samb in completo bianco, maglia con striscia orizzontale rossoblu; Jesina in completo blu, striscia trasversale biancorossa. Spettatori 2198 (750 paganti, 1448 abbonati).

 

I rossoblu tornano alla vittoria, che mancava dalla sfida interna con il Celano. Apre le marcature Napolano con un bolide dalla distanza, poi Baldinini (doppietta) ed un rigore di Tozzi Borsoi. Sorpassato il Campobasso…

 

SAN BENEDETTO – Quattro gol (ed una traversa) per tornare alla vittoria, che mancava dalla gara interna con il Celano. Non abbastanza, però, per unire il pubblico a fine gara: al termine di Samb-Jesina, infatti, arrivano soltanto sporadici applausi ed un coro di contestazione nei confronti del diesse Arcipreti. Il tutto perchè le recenti delusioni devono ancora essere digerite all'ambiente rossoblu e perchè partite come quella di oggi non fanno altro che aumentare il magone, consci che si ha a che fare con una squadra dalle potenzialità immense per la categoria. Pronti via è subito la Samb a prendere in mano le redini con diverse sfuriate offensive. Al 7’ minuto Baldinini viene trattenuto da Calcina: il difensore jesino si becca il rosso diretto. Calcio di punizione dal limite, va Napolano che tenta la botta, Tavoni respinge alla meglio e Tozzi Borsoi, da pochi passi non riesce a centrare il bersaglio. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 13 quando Napolano, dal vertice dell’area di rigore, inventa un gol dei suoi: riceve palla, stoppa, porta a spasso due marcatori e scocca il tiro. In altri tempi gli sarebbe valso una standing ovation, oggi il coro “A lavorare, andate a lavorare”. La Jesina non riesce a superare la metà campo, in inferiorità numerica è schiacciata dagli avversari e ne è un esempio il secondo gol, arrivato al 22’ ad opera di Baldinini, migliore in campo. D’Angelo scappa sulla fascia sinistra, si ferma e vede l’inserimento di Carteri tra le maglie della difesa ospite. Il centrocampista rossoblu riceve e punta la porta, lo segue Baldinini che riceve il passaggio rasoterra e infila alle spalle di Tavoni per il 2 a 0. Non passano tre minuti che D’Angelo divora una clamorosa occasione. Baldinini si invola verso fondo campo, entra in area e appoggia a Napolano che, solo davanti alla porta cerca Tozzi Borsoi per un gol facile. Il centravanti arriva in leggero ritardo e subisce il ritorno dei difensori, sprecando l'occasione. Al 41’ la Samb trova la quarta rete. Lobosco arriva a fondo campo, mette in mezzo un bel pallone e l’esterno rossoblu è lì vicino e con un preciso destro ha infilato Tavoni. Si torna in campo, ma non cambia il canovaccio. Pochi minuti dopo l’inizio della seconda frazione di gioco Napolanotenta un altro colpo da maestro: stavolta Tavoni è attento e sfodera una grandissima parata. Al 53’ la Jesina resta in 9. D’Angelo riceve nei pressi dell’area di rigore, si invola ma viene falciato da Francia. L’arbitro non ha dubbi: rigore e cartellino rosso. Tozzi Borsoi si incarica della battuta e spiazza Tavoni con un preciso destro. Finisce fondamentalmente qui la partita con la Samb che, con due uomini in più, costringe gli avversari a subire fino al triplice fischio.

Domenico Del Zompo

 

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