Un Natale rovinato. A Padova la Samb cade e recrimina: 1-0 all’Euganeo


PADOVA – SAMB 1 – 0
MARCATORI: 16’pt Russo (rig.)

LE FORMAZIONI
PADOVA (3-1-4-2)
: Bindi; Sbraga, Emerson, Russo; Filipe (al 35’st Gaiola); Madonna, Mazzocco, Dettori, Favalli; Altinier (al 24’st Alfageme), Neto Pereira (al 44’st Germinale). A disposizione: Favaro, Tendardini, Monteleone, Boniotti, Marcandella. Allenatore: Oscar Brevi.
SAMB (4-3-3) : Aridità; Tavanti, Radi (al 38’st Pezzotti), Mori, Di Pasquale; Berardocco, Damonte (al 13’st Di Massimo);  Lulli; Mancuso, Sorrentino, Candellori (al 30’st Tortolano). A disposizione: Pegori, Di Filippo, Zappacosta, Mattia, Vallocchia. Allenatore: Ottavio Palladini.
ARBITRO: Schirru di Nichelino (Mazzei-Di Stefano).
AMMONITI: 12’ Candellori, 45’pt Mori, 17’st Tavanti, 21’st Radi, 22’st Filipe, 38’st Dettori, 40’st Berardocco, 47’st Alfageme, 49’st Di Massimo, 50’st Di Pasquale.
ESPULSI: 44’st Palladini.
ANGOLI: 1-12.
RECUPERI: 2’-5’.
NOTE: Giornata ampiamente soleggiata e fresca. Padroni di casa in campo con l’abituale divisa bianca con innesti rossi, completo rossoblù per la Samb. Spettatori 1.994, incasso di 12.686,10.

Rossoblù furiosi per l’arbitraggio di Schirru che, al quarto d’ora, condiziona la gara assegnando un calcio di rigore per un contatto da nulla in area rossoblù. Ma la reazione della Samb non è sufficiente…

PADOVA – SAMB 1 – 0
MARCATORI: 16’pt Russo (rig.)

LE FORMAZIONI
PADOVA (3-1-4-2)
: Bindi; Sbraga, Emerson, Russo; Filipe (al 35’st Gaiola); Madonna, Mazzocco, Dettori, Favalli; Altinier (al 24’st Alfageme), Neto Pereira (al 44’st Germinale). A disposizione: Favaro, Tendardini, Monteleone, Boniotti, Marcandella. Allenatore: Oscar Brevi.
SAMB (4-3-3) : Aridità; Tavanti, Radi (al 38’st Pezzotti), Mori, Di Pasquale; Berardocco, Damonte (al 13’st Di Massimo);  Lulli; Mancuso, Sorrentino, Candellori (al 30’st Tortolano). A disposizione: Pegori, Di Filippo, Zappacosta, Mattia, Vallocchia. Allenatore: Ottavio Palladini.
ARBITRO: Schirru di Nichelino (Mazzei-Di Stefano).
AMMONITI: 12’ Candellori, 45’pt Mori, 17’st Tavanti, 21’st Radi, 22’st Filipe, 38’st Dettori, 40’st Berardocco, 47’st Alfageme, 49’st Di Massimo, 50’st Di Pasquale.
ESPULSI: 44’st Palladini.
ANGOLI: 1-12.
RECUPERI: 2’-5’.
NOTE: Giornata ampiamente soleggiata e fresca. Padroni di casa in campo con l’abituale divisa bianca con innesti rossi, completo rossoblù per la Samb. Spettatori 1.994, incasso di 12.686,10.

Sorpresa in campo: nell’undici rossoblù si vede Kevin Candellori e il centrocampo si trasforma passando dall’abituale configurazione a una linea a quattro, con Damonte basso a far scudo alla retroguardia. Ma questo solo in fase di non possesso, perché quando la Samb attacca ecco il solito 4-3-3. Non passa un quarto d’ora che il signor Schirru di Nichelino si sente di elargire un generoso calcio di rigore al Padova. Dettori si incarica di battere un calcio di punizione dalla trequarti, la sfera attraversa la barriera e sembra destinata a spegnersi sul fondo. Forse per un tocco di mano di Di Pasquale, ma neanche le immagini TV aiutano, il direttore di gara decide, nel pieno spirito natalizio, di regalare un rigore ai padroni di casa. Sul dischetto va Russo che batte Aridità, bravo ad intuire, ma non a respingere. Al 16’ arriva il vantaggio del Padova. Il gol avversario sembra non intaccare lo spirito degli uomini di Palladini che si gettano subito alla ricerca del pari, ma gli attacchi sono imprecisi e chiusi dalla difesa biancoscudata. Di fatto emerge un preoccupante vuoto in campo: il Padova non gioca limitandosi a rimbalzare la Samb come un muro di gomma. In chiusura potrebbe anche esserci gloria per Candellori, bravo a liberarsi dal limite. Primo tempo non bellissimo, caratterizzato da tanta imprecisione della Samb che, rigore a parte, non ha però rischiato niente. La ripresa scopre il sipario su una truppa rossoblù più grintosa che si fa vedere subito dalle parti dell’ex Bindi con Lulli che va a liberare il destro dal limite dopo al termine di una azione insistita. Cerca uno spunto anche Mancuso che, dalla fascia opposta, quella destra, prova ad insinuarsi in area e, al termine di un buon dribbling, si ritrova il pallone sul mancino: conclusione alta. Al 10’ si prepara a bordo campo Di Massimo, che assiste alla bella sgroppata di Tavanti, bravo ad avanzare testardamente verso il fondo. Russo lo marca stretto; largo, al contrario, è il gomito del difensore che colpisce nettamente il terzino rossoblù. Al 19’ ancora occasione clamorosa per la Samb dopo qualche minuto di sterile possesso biancorosso: Candellori apre per Di Massimo a sinistra, l’attaccante di Torano fa arrivare la palla a Mancuso che prova, ma la conclusione è debole e si spegne tra le braccia di Bindi. In campo c’è solo la Samb la cui unica pecca è non riuscire a sfondare la retroguardia biancorossa, schierata costantemente con cinque effettivi a difesa del proprio portiere e Gaiola in copertura, a centrocampo. Palladini diventa spudorato: al 38’ Pezzotti rileva Radi, la Samb si schiera in campo con il 4-2-4. Ad un minuto dal termine finisce fuori anche Ottavio Palladini per proteste: la direzione arbitrale è indecorosa e il tecnico si limita a renderlo noto al fischietto di Nichelino, che di tutta risposta lo sbatte fuori. Proprio in chiusura di match c’è spazio per una doppia parata di Aridità, su percussione di Dettori che, almeno, non lascia la situazione aggravarsi ulteriormente. È incredibile quanto visto all’Euganeo: la Samb ha provato a giocare fino all’ultimo minuto scontrandosi contro un Padova ostico, ma non assolutamente insuperabile nettamente aiutato da un arbitraggio ai limiti del grottesco.

Domenico Del Zompo

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