Soltanto una volta Palladini ha potuto confermare l’undici titolare: tutti i numeri sulla Samb


Un focus statistico sulle presenze dei calciatori rossoblù: stesso undici di partenza soltanto in occasione delle partite con Fano e Forlì. Stakanovista Mancuso. Stesso minutaggio per Aridità e Pegorin…

L’UNDICI BASE – Tra i pali si spartiscono i guantoni Aridità e Pegorin. Il portiere abruzzese ha collezionato 720 minuti in otto gare, così come il più giovane collega, per una media di 90 minuti. Il quartetto difensivo vede a destra Di Filippo (1429 minuti in 17 presenze), in mezzo Mori e Radi (rispettivamente con 1157 minuti in 14 presenze e 1110 minuti in 13 presenze) e per chiudere, sull’out mancino, c’è Di Pasquale con 843 minuti in 10 presenze. Il pacchetto centrale perde lo scettro di onnipresenza, ma il trio-diga è composto da Sabatino (1638 minuti in 19 presenze), Berardocco (1312 minuti in 17 presenze) e Lulli (1505 minuti in 17 presenze). L’attacco ha il vero intoccabile dell’undici iniziale: sull’out destro c’è Leonardo Mancuso che, fino ad ora, ha collezionato 1787 minuti in 20 presenze con la media di 89 minuti per gara, uno in meno di Aridità e Pegorin. Dalla parte opposta c’è Tortolano con 1082 minuti in 19 presenze mentre il vertice offensivo è Lorenzo Sorrentino con 1218 minuti in 19 presenze.

IN PANCHINA – Dalla difesa all’attacco, in ordine, troviamo: Tavanti (458 minuti in 6 presenze), Ferrario (883 minuti in 13 presenze), Pezzotti (1023 minuti in 16 presenze), N’Tow (432 minuti in 7 presenze), Damonte (629 minuti in 12 presenze), Candellori (201 minuti in 7 presenze), Di Massimo (702 minuti in 16 presenze) e Fioretti (526 minuti in 14 presenze).

CAMALEONTISMI – Nell’arco del girone di andata mai lo stesso undici è sceso in campo per due partite di seguito ad eccezione degli scontri contro Forlì e Fano (rispettivamente in trasferta e al Riviera). In quel caso l’undici schierato era composto da Frison; Di Filippo, Radi, Ferrario, Pezzotti; Sabatino, Berardocco, Lulli; Di Massimo, Sorrentino e Mancuso. Il tratto che si distingue nelle diverse formazioni è l’attacco schierato con un centravanti di ruolo (Sorrentino o Fioretti) o rinominato “leggero” per la contemporanea presenza di Di Massimo e Tortolano. In difesa chi ha accumulato minutaggio da giramondo è Di Pasquale, voluto da Palladini proprio per la sua capacità di adattarsi sia a giocare al centro che sulla fascia. All’opposto c’è Di Filippo, che può vantare le stesse caratteristiche, ma che nelle sfide in cui è stato impiegato in mezzo non è riuscito a dare le stesse garanzie assicurate, invece, sull’esterno.

Domenico Del Zompo

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