Sognare non costa niente: il commento dopo Ancona-Samb


La seconda stagione sotto la guida della famiglia Fedeli sta per giungere al termine: tempo di fare i primi bilanci, ma anche di guardare al futuro…

La Samb è matematicamente ai play off, un buon risultato per di più conquistato affossando (calcisticamente) un'avversaria "storica". E ora, dopo quasi due anni di presidenza della famiglia Fedeli è tempo di fare bilanci, anzi è quasi un dovere per chi segue costantemente e da vicino (anche lontano dal Riviera) le vicende rossoblù. Sicuramente si deve parlare di bilancio più che positivo: al primo anno è stata conquistata la promozione in Lega Pro al primo colpo, in maniera roboante. Quest'anno, invece, da neo promossa la Samb ha centrato l'ambizioso obiettivo di inizio campionato, i play off. Insomma un risultato davvero buono, ancor più se si pensa a quali squadre (e con quali risorse economiche) facessero parte del girone di Mancuso e compagni. Qualcuno certamente obietterà che si poteva fare di meglio, che si è stati anche primi in classifica, che si è sbagliato il mercato di gennaio, che doveva restare Palladini e avanti così: si può dire che tutti potrebbero avere una qualche ragione a rammaricarsi per questa o quella decisione presa (o non presa), ma l'unica cosa davvero certa ed incontestabile è che anche nella prossima estate, dopo il "divertimento" dei play off, si parlerà solo di quale allenatore o calciatore potrebbe arrivare o di quale sia l'obiettivo per l'anno prossimo. Bellissime e assurde chiacchiere da ombrellone, piene di sogni e speranze future. Di questi tempi non è davvero poco. Se poi il vulcanico presidente frequentasse di più la nostra città capirebbe molto di più il malato di Samb e metterebbe ancor più energie ed attenzione sulla squadra rossoblù. Siamo certi che questo succederà, anche abbastanza presto: allora ci sarà davvero da divertirsi. Ora battiamo il Pordenone, dopodiché… sognare non fa male a nessuno.

Gi.Bo.

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