Frenano Padova e Renate, corrono Feralpi e Reggiana: IL RACCONTO DELLA 17^ GIORNATA


RENATE – SANTARCANGELO 0-0
Doveva essere il riscatto del Renate, è stato un pomeriggio all’insegna dello sbadiglio: così si può riassumere il match tra i nerazzurri ed il Santarcangelo, agganciato dal Fano all’ultimo posto. Poche idee per entrambe le squadre, che ci provano su calcio piazzato o dalla distanza, senza mai impensierire i rispettivi portieri. Per la prima volta gli ospiti sono usciti dal campo a rete inviolata, il che la dice lunga sul momento offensivo del Renate, che rischia di subire un ulteriore allungo dal Padova, ed ora deve seriamente guardarsi le spalle, perché le inseguitrici sono davvero vicine.
FANO – TRIESTINA 1-0
Prima o poi doveva succedere, ed alla fine è successo: torna a vincere il  Fano dopo tredici partite, trovando un successo che mancava dalla prima giornata di campionato. A farne le spese è la Triestina, troppo passiva nel primo tempo, sfortunata nel finale. La prima frazione è tutta di marca locale, ma il gol sembra non voler arrivare. Ci pensa allora Germinale, con un’assoluta prodezza, a portare avanti i suoi: punizione dall’out di destra di Filippini, l’attaccante libero sul primo palo  i inventa un tacco volante che sorprende tutti. Lo schiaffo sveglia la Triestina, che si alza alla ricerca del pari, ma all’89’ è la traversa a fermare il tentativo ravvicinato di Arma. Al triplice fischio vince il Fano, che ora torna a credere nel miracolo.
FERALPISALO’ – SUDTIROL 2-1
Continua a vincere il FeralpiSalò, torna a perdere il Sudtirol, ma quanta sfortuna per gli ospiti, che si arrendono al termine di una partita divertente e giocata alla pari. I padroni di casa partono col turbo e dopo quindici minuti conducono già per 2-0, grazie al colpo di testa di Ranellucci ed al solito Guerra, che conclude a porta vuota al termine di una grande azione. Gli ospiti però non escono dalla partita, e nella ripresa prima colpiscono un palo con Constantino, poi lo stesso attaccante riapre tutto a cinque dal termine su assist di Gyasi. La palla del pari però è maledetta per gli altoatesini, perché la punizione di Gatto al 94′ si stampa sul palo. Feralpi che vince e scavalca dunque l’ Albinoleffe al terzo posto.
VICENZA – RAVENNA 0-2
Colpaccio del Ravenna, che continua a cavalcare il buon momento portando via da Vicenza tre punti pesantissimi per la lotta salvezza, scavalcando proprio gli avversari in classifica. I giallorossi sfruttano la gran giornata di Broso, ma of the match con una doppietta, e del portiere Venturi, che ha impedito più volte al Vicenza di rientrare in partita. Dopo cinquanta secondi è già rigore per il Ravenna, 0-1 e gara tutta in salita per i padroni di casa, che ci provano con Comi e Lanini senza fortuna; dopo sessanta secondi dall’avvio di ripresa è subito 0-2, con Broso che raccoglie sul secondo palo un cross lisciato dalla difesa per il raddoppio. Si scuotono i biancorossi, ma qui entra in scena Venturi, che porta a casa il secondo clean sheet consecutivo. Sono guai grossi ora in classifica per il Vicenza, che con questo K.O. sprofonda al quartultimo posto.
GUBBIO – BASSANO 1-0
Sconfitta pesante, l’ennesima in questo campionato, per il Bassano, perchè questa volta Magi non viene confermato; il gol siglato in avvio da Ciccone costa caro all’allenatore, che si vede esonerato dopo sei sconfitte ed un pareggio nelle ultime sette partite. Il gol nasce da una gran giocata di Casiraghi, che si inventa un sombrero in area, con successivo pallonetto sul portiere, che si stampa sulla traversa; sulla respinta Ciccone raccoglie ed insacca rasoterra. La partita scorre divertente ed equilibrata, con occasioni da ambo i lati, ma alla fine gli eugubini la spuntano con merito, allontanandosi dalla zona retrocessione dalla quale, se non ci sarà un cambio di marcia, dovrà iniziare a guardarsi proprio il Bassano.
REGGIANA – ALBINOLEFFE 4-1 
Non si ferma più il treno della Reggiana, che sfrutta il momento magico di Cesarini ed Altinier per investire un’Albinoleffe irriconoscibile, sofferente ancora di qualche scoria post Padova. Agli emiliani bastano cinque minuti per andare avanti, con Cesarini che serve Altinier in verticale, il centravanti siede il proprio marcatore e piazza il vantaggio locale. I bergamaschi sciupano il pari e rischiano sulle folate in contropiede, ed è proprio in questa situazione che Altinier raddoppia al 40′, dopo il primo intervento del portiere sulla sua conclusione il numero undici lo supera con uno scavetto. Sliding doors a inizio ripresa: rigore per l’Albinoleffe, e sul dischetto iniziano a discutere Montella e Kouko, con quest’ultimo che la spunta e si fa parare il tiro. Da lì in poi non c’è più partita, con la Reggiana che dilaga con Cesarini, che infila in diagonale dopo uno slalom dei suoi, e ancora Altinier che si porta a casa il pallone; inutile il gol della bandiera di Nichetti all’86. La Reggiana, incredibilmente, con cinque vittorie nelle ultime sei, vola a meno cinque dal secondo posto.
PADOVA-FERMANA 0-0
Noia, freddo e sbadigli. Sulla carta si parlava di un match ben diverso col Padova lanciatissimo in testa al girone B e la Fermana alla ricerca di punti salvezza, ma ad una posizione dalla zona playoff. Nella prima
frazione fanno la gara i padroni di casa presentandosi in diverse occasioni dalle parti di Ginestra, grazie ai
calci di punizione di Zivkov e le imbucate del tridente Capello-Guidone- Marcandella. Niente da fare, anzi.
Dopo una ripresa molto bloccata sono i canarini a sfiorare con Da Silva in pieno recupero. Pari giusto per
quanto visto in campo tra due squadre incapaci di affondare il colpo nel momento decisivo.
Gian Marco Calvaresi
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