Sanderra tra motivazioni e lavoro: «Mi piace l’atteggiamento di questa squadra»


L’allenatore romano traccia un primo bilancio dopo una settimana alla guida della Samb: «Ho trovato molto bene i giocatori dal punto di vista fisico. Il modulo sarà il 4-3-3, ma potremo variare»…

Una settimana è il tempo che Sanderra si era concesso per giudicare la squadra prima di procedere con mercato in entrata ed in uscita. In sede di presentazione aveva garantito che gran parte del lavoro sarebbe stato fatto sulla "testa" dei giocatori e l'impatto con la squadra è sembrato subito molto positivo: «Ho visto giocatori molto motivati fin dal primo momento e mentalmente forti, che è importante per lavorare al meglio. Mi piace l’atteggiamento dei ragazzi negli allenamenti, è l’approccio giusto. Non voglio che questo sia dovuto al cambio tecnico e mi auguro che si continui con questa voglia e questa grinta fino alla fine della stagione. Poco importa se non siamo riusciti a disputare qualche amichevole: le partitelle fatte in allenamento sono state molto intense e mi hanno permesso di valutare i giocatori, in più ho avuto modo di studiare le gare giocate fino ad ora, che non sono poche, quindi ho già una idea di massima». Sanderra non ama i paragoni con chi l'ha preceduto, ma loda il lavoro dello staff rossoblù: «Ho potuto constatare, e devo dirlo, che atleticamente e fisicamente stanno tutti molto bene, poi c'è già l'impostazione tattica e mentale per  giocare con ogni modulo. Il solco già percorso è quello del 4-3-3 e credo che continuerò per quella strada perchè è un modulo con cui ho giocato spesso, ma questa rosa è molto duttile quindi possiamo variare, volendo». Si deve lavorare tanto per invertire la rotta presa nelle ultime gare del 2016 dove, in particolare, sono mancate le reti: «Quello dei gol (non) realizzati è un dato che ci deve far riflettere quindi lavoreremo sul piano offensivo per cercare una soluzione. Certo, nel corso della stagione è logico registrare qualche periodo di flessione, ma si tratta di una catena di eventi. Mi piace che la squadra aggredisca l’avversario e questa categoria bisogna essere abili a capire in quale momento della partita attaccare e in quale palleggiare. È importante saper leggere la gara».

Domenico del Zompo

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