Samb sempre peggio: al Riviera l’Ancona passa per la prima volta nella sua storia


SAMB – ANCONA 0-1
MARCATORI:
40’st Frediani.

LE FORMAZIONI
SAMB (4-3-3):
Aridità; Di Filippo (al 33’st Pezzotti), Mori, Radi, Di Pasquale; Lulli, Berardocco (al 13’st Fioretti), Sabatino; Tortolano (al 26’st Di Massimo); Sorrentino, Mancuso. A disposizione: Pegorin, Zappacosta, Di Massimo, Candellori, Tavanti, Mattia, Vallocchia, Damonte. Allenatore: Ottavio Palladini.
ANCONA (4-3-3): Scuffia; Daffara, Moi, Ricci, Forgacs; Zampa (al 33’st Djuric), Agyei, Gelonese; De Silvestro (al 39’st Barilaro), Falou Samb, Frediani (al 26’st Bariti). A disposizione: Rossini, Malerba, Kostadinovic, Bambozzi, Montagnoli, Tassoni, Battaglia, Momentè, Voltan. Allenatore: Fabio Brini.
ARBITRO: Giuseppe Strippoli di Bari (Scarica-Bianchini).
AMMONITI: 32’st Daffara, 38’st Mori, 38’st Agyei.
ANGOLI: 5-1
RECUPERI: 0’-4’.
NOTE:
Il sole splende sul Riviera delle Palme, temperatura 10° circa. Terreno di gioco in discrete condizioni. Samb in campo con divisa classica rossoblù, Ancona in maglia bianca. 3161 paganti, 2357 abbonati per 34'498 di incasso totale.

Poveri di idee e tanto confusi. I rossoblù ci provano, ma dopo aver regalato un tempo ai non riescono a trovare il pari. La formazione di Palladini è ora attesa dalla delicata trasferta di Pordenone…

SAMB – ANCONA 0-1
MARCATORI:
40’st Frediani.

LE FORMAZIONI
SAMB (4-3-3):
Aridità; Di Filippo (al 33’st Pezzotti), Mori, Radi, Di Pasquale; Lulli, Berardocco (al 13’st Fioretti), Sabatino; Tortolano (al 26’st Di Massimo); Sorrentino, Mancuso. A disposizione: Pegorin, Zappacosta, Di Massimo, Candellori, Tavanti, Mattia, Vallocchia, Damonte. Allenatore: Ottavio Palladini.
ANCONA (4-3-3): Scuffia; Daffara, Moi, Ricci, Forgacs; Zampa (al 33’st Djuric), Agyei, Gelonese; De Silvestro (al 39’st Barilaro), Falou Samb, Frediani (al 26’st Bariti). A disposizione: Rossini, Malerba, Kostadinovic, Bambozzi, Montagnoli, Tassoni, Battaglia, Momentè, Voltan. Allenatore: Fabio Brini.
ARBITRO: Giuseppe Strippoli di Bari (Scarica-Bianchini).

La miglior formazione possibile. La Samb deve tornare alla vittoria e per farlo Palladini si affida a Di Pasquale sull’out mancino al posto dell’indisponibile N’Tow, davanti spazio al tridente Tortolano-Sorrentino-Mancuso. I dorici, fin dalle prime battute, si dimostrano esuberanti e il pressing impedisce ai rossoblù di giocare palla a terra costringendo il reparto arretrato, con Radi in particolare, a giocare su Sorrentino, marcato stretto da Moi e Ricci. Mancuso e Tortolano, sugli esterni, soffrono il non-gioco dei compagni ritrovandosi spesso tagliati fuori dall’azione o in difficoltà negli inserimenti. Dall’altra parte, nonostante gli acuti, la prima azione pericolosa arriva al 28’ con Frediani che, dopo aver ricevuto da Forgacs, si invola in area inseguito dal solo Mancuso. L’esterno dorico riesce a mettere dentro per Falou Samb, ma la conclusione da distanza ravvicinata arriva in curva. Dalle parti di Sorrentino si produce veramente poco e, alla mezz’ora, i guanti di Scuffia sono ancora immacolati. Al 32’ Gelonese, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla fascia mancina, sfiora il vantaggio con un colpo di testa dopo aver staccato quasi in solitudine al limite dell’area piccola difesa da Aridità. “Tanto tuonò che piovve”: al 40’ Frediani, servito da Agyei, si beve in velocità Di Filippo e, in area, brucia un Aridità non impeccabile. Due minuti dopo la Samb prova a tirare fuori la testa dall’acqua con Mancuso che scambia rapido al limite dell’area biancorossa, riceve Sorrentino che va al cross sul quale si fionda Sabatino, ma il suo tiro viene deviato in angolo. Qualche sussulto in un primo tempo orribile dove la Samb ha mostrato di avere poche idee e molto confuse. Di certo Palladini avrà strigliato i suoi nello spogliatoio perché la Samb di inizio ripresa, seppur molto imprecisa nell’impostazione del gioco, esordisce recitando il ruolo del leone. Il tecnico decide di optare per una formazione più offensiva inserendo Fioretti al posto di Berardocco: centrocampo a due con Sabatino e Lulli e, larghi, Tortolano e Mancuso. Al 17’ il numero dieci chiama agli straordinari Scuffia con un potente calcio di punizione dal limite. Passano appena cinque minuti e Sabatino affronta, superando palla al piede, un blocco di tre avversari a centrocampo per arrivare a servire Sorrentino che, marcato stretto da Ricci, non riesce a concludere in porta. Il tempo stringe e l’attacco rossoblù è sterile quindi Palladini tenta il tutto per tutto: difesa a tre con Di Pasquale, Mori e Radi; Pezzotti dentro a fare la punta aggiunta. Il forcing finale porta giusto qualche brivido a Scuffia. C’è spazio, al 47’, per un calcio di punizione dal limite che si incarica di battere Pezzotti, ma la conclusione viene rimpallata da una barriera molto “intraprendente”. Niente da fare, nonostante l’impegno profuso nel secondo tempo regalare la prima frazione ai dorici, che nella ripresa si sono visti giusto in un paio di occasioni, è stato un errore gravissimo che la Samb ha pagato con la cocente sconfitta casalinga. Per i dorici è la prima vittoria, assoluta, in campionato al Riviera delle Palme. Ora i rossoblù sono attesi da due trasferte che, dopo i risultati negli ultimi turni, potrebbero acquisire contorni thriller.

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