Samb-Pordenone 2-1: segna sempre Mancuso e si riaccende il Sambodromo, adesso i play off


SAMB-PORDENONE 2-1

MARCATORI: 30’pt Marchi (aut.), 42’pt Burrai (rig), 44’st Mancuso.

 

LE FORMAZIONI

SAMB (4-3-3): Pegorin; Rapisarda, Di Filippo, Di Pasquale, Grillo (40’st Candellori); Lulli, Bacinovic (21’st N’Tow), Vallocchia; Mancuso, Sorrentino, Agodirin (30’st Di Massimo). A disp. Aridità, Bernardo, Pezzotti, Latorre, Ferrara, Mattia, Mori. All. Stefano Sanderra.

PORDENONE (4-23-1): Tomei; Semenzato (16’st Martignago), Marchi, Parodi, Zappa (23’st Ingegneri); Burrai, Suciu; Cattaneo, Misuraca, Bulevardi; Padovan (16’st Pietribiasi). A disp. D’Arsiè, Stefani, Buratto, Filinsky. All. Bruno Tedino.

ARBITRO: Panarese di Lecce (Scatragli-Pancioni).

ESPULSI: 47’st Burrai.

AMMONITI: 20’pt Padovan, 24’st Pietribiasi, 36’st N’Tow, 37’st Grillo.

ANGOLI: 4-2.

RECUPERI: 0’-5’.

NOTE: Cielo nuvoloso con rari sprazzi di sole, temperatura di 17° C. Terreno di gioco in discrete condizioni. Samb in completo verde a righe bianche, Pordenone in maglia bianca e pantaloncini neri.

I rossoblù, ancora una volta trascinati dal capocannoniere della Lega Pro, chiudono la regular season battendo un brutto Pordenone. Al Riviera tornano gli applausi a fine gara…

SAMB-PORDENONE 2-1

MARCATORI: 30’pt Marchi (aut.), 42’pt Burrai (rig), 44’st Mancuso.

SAMB (4-3-3): Pegorin; Rapisarda, Di Filippo, Di Pasquale, Grillo (40’st Candellori); Lulli, Bacinovic (21’st N’Tow), Vallocchia; Mancuso, Sorrentino, Agodirin (30’st Di Massimo). A disp. Aridità, Bernardo, Pezzotti, Latorre, Ferrara, Mattia, Mori. All. Stefano Sanderra.

PORDENONE (4-23-1): Tomei; Semenzato (16’st Martignago), Marchi, Parodi, Zappa (23’st Ingegneri); Burrai, Suciu; Cattaneo, Misuraca, Bulevardi; Padovan (16’st Pietribiasi). A disp. D’Arsiè, Stefani, Buratto, Filinsky. All. Bruno Tedino.

ARBITRO: Panarese di Lecce (Scatragli-Pancioni).

ESPULSI: 47’st Burrai.

La vittoria del Gubbio rende inutili gli sforzi della Samb e il sesto posto resta nelle mani degli umbri. Tanta sofferenza ma i rossoblù in campo la fanno da padrone contro un Pordenone confusionario. E al Riviera, dopo tanto tempo, tornano gli applausi al termine della gara.

Parte subito forte la Samb: palla a Mancuso, oggi capitano, che punta l’area avversaria e mette subito in mezzo un velenoso rasoterra sul quale arriva tardi Sorrentino, ma non Agodirin che impegna Tomei. Un paio di minuti e ancora dai piedi di Re Leo arriva la conclusione che fa venire i brividi ai ramarri: dopo una buona combinazione sulla trequarti l’attaccante milanese si accentra e prova la botta, ma il pallone si stampa sul palo. Il Pordenone prova a reagire e lo fa affidandosi alla caparbietà di Bulevardi, bravo a puntare il fondo mettendo in difficoltà Grillo. L’esterno rossoblù rimedia, al 24’, accompagnando l’avversario verso la linea di fondo e deviando il cross in angolo. Pericolo scampato. Sembra che la gabbia tattica preparata da Sanderra regga bene, ma per arginare le sortite neroverdi Mancuso e Agodirin sono costretti spesso a rientrare per dar man forte ai compagni in difesa. Alla mezz’ora la Samb trova un “involontario” vantaggio. Al culmine di una bella azione partita dalla testardaggine di Vallocchia, bravo a strappare un pallone sulla trequarti avversaria, e rifinita da Sorrentino per Mancuso. Il numero sette viene anticipato ma trova la complicità di Marchi e la sfera si infila alle spalle di Tomei con un bel lob che accarezza la faccia bassa della traversa. Al 40’ lo sforzo degli avversari viene ripagato dal direttore di gara con quello che sembra un rigore piuttosto generoso. Misuraca riceve in area e prova a stoppare, marcato stretto da Grillo, l’intervento del terzino viene giudicato falloso. Burrai va sul dischetto e inchioda all’angolino destro Pegorin, che, suo malgrado, intuisce. L’inizio ripresa per il Pordenone è da dimenticare con la Samb che colleziona almeno tre clamorose occasioni nello spazio di otto minuti. Al 2’ è Lulli ad incrociare un destro rasoterra che si spegne poco lontano dalla porta, al 6’ è la volta di Agodirin, ben servito da Mancuso, che spedisce da buona posizione in curva con il mancino e all’8’ Sorrentino si avventa su un traversone di Grillo impattando con il portiere ospite sul lato corto dell’area piccola, per il direttore di gara c’è la carica del numero nove. Al quarto d’ora Di Pasquale esce con personalità da un contrasto a centrocampo e si invola palla al piede presentandosi sulla trequarti al tiro, conclusione inguardabile, ma tentativo da apprezzare. Tedino fa fuori tre cambi nell’arco di un paio di minuti, mentre Sanderra richiama Bacinovic per N’Tow cambiando l’assetto della mediana: Lulli in mezzo, Vallocchia a destra e il neo entrato a sinistra. Il Pordenone prova a fare la voce grossa, ma gli attacchi sono sterili anche grazie alla solidità del reparto arretrato composto dall’insolita coppia Di Filippo-Di Pasquale. Al 44’ tutta la fatica e il sudore versato ripagano il capocannoniere della Lega Pro. Mancuso riceve un buon filtrante da Di Massimo dal lato corto dell’area di rigore e incastona il ventiduesimo diamante nella sua corona di Re. Nel finale Burrai stende Candellori e finisce sotto la doccia. Triplice fischio: bellissima prestazione che riaccende il Sambodromo, ora più che mai con i playoff da giocare, necessario.

Domenico del Zompo

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