Samb, il nuovo assetto di Donati: col 4-3-3 più equilibrio e big al loro posto


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Non è stato importante soltanto per la classifica il match di domenica scorsa col Fano, che ha permesso alla Samb di centrare la prima vittoria in campionato, scrollandosi dall’ultimo posto del girone F di Serie D. L’incontro del Riviera delle Palme, infatti, ha fornito anche delle importanti indicazioni in chiave tattica riguardo al gruppo allenato da Massimo Donati.

In questa parte iniziale della stagione, caratterizzata da allenamenti e partite ravvicinatissime che sono stati dovuti affrontare con una rosa in allestimento, il tecnico di San Vito al Tagliamento si è affidato ad un’impostazione ben definita: il 4-2-3-1. Con questo sistema sono stati impiegati un gran numero di giocatori offensivi, con sempre 3 elementi a supporto del centravanti che è stato De Sena nelle prime giornate e Mendicino poi (anche per i problemi fisici del compagno di reparto). A centrocampo, invece, sempre una coppia a cui sono stati affidati grandi impegni in fase di interdizione e impostazione della manovra. Lulli e compagni, però, hanno faticato a garantire il giusto equilibrio, anche se questo è stato sicuramente dovuto anche ad una condizione fisica lontana dal top.

Contro il Fano, anche grazie all’inserimento di nuovi elementi, Donati ha però disposto i suoi ragazzi con il 4-3-3. Determinante, per questa scelta, la presenza di Federico Angiulli. Il numero 23, che già si era imposto ad altissimi livelli in Serie C, nella posizione di play si è trovato subito a suo agio e ha permesso alla squadra di costruire l’azione con ordine, abbassandosi spesso sulla linea dei difensori per iniziare la manovra con qualità. Non sono mancati, poi, i suggerimenti in verticale come accaduto in occasione del gol siglato da Alboni, oppure quando nel finale di partita con un altro lancio millimetrico De Sena si è ritrovato di fronte al portiere una ghiotta occasione per il 2-0.

Oltre ad Angiulli, a comporre la linea mediana sono stati i giovani Amoruso e Lorenzoni, che hanno garantito un buon dinamismo al fianco del Fez. Trovato, dunque, un certo equilibrio in mezzo al campo; perché se la porta è rimasta finalmente inviolata non è stato soltanto merito degli ottimi interventi dell’altro neo-arrivato Knoflach. Il 4-3-3, poi, potrebbe rivelarsi una scelta oculata anche per l’impiego di giocatori come Ferri Marini, che partendo dall’esterno ha sempre fatto ottime cose nella sua carriera. Discorso simile, anche se con caratteristiche differenti, per Ferretti e Di Domenicantonio, mentre De Sena, Mendicino e Svarups potrebbero giocarsi la titolarità da centravanti.

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