Samb, hai battuto una big ma forse non te ne sei neanche accorta


La sbornia del primo posto ha fatto passare in secondo piano lo spessore dell’avversario che i rossoblù hanno superato l’11 ottobre: da quel momento sei vittorie in sette partite per il Padova…

UNA VITTORIA AGEVOLE – Fino ad ora quello contro il Padova è stato il momento più esaltante della stagione della Samb. Nel recupero della prima giornata di campionato i rossoblù, grazie ai gol realizzati da Di Massimo e Berardocco, sono balzati (per qualche giorno) al primo di una classifica incredibilmente equilibrata come quella del girone B di Lega Pro. In molti si sono soffermati sulla vittoria “comoda” dei sambenedettesi: un gol per tempo contro un avversario apparso lento e prevedibile nella manovra. Dopo due pareggi (col Mantova e a Teramo, entrambi per 0-0) gli addetti ai lavori patavini davano anche in bilico la panchina di Oscar Brevi.

CHE METAMORFOSI! – Ebbene, da quel momento i biancorossi hanno ottenuto sei vittorie in sette partite, inanellando una doppia serie di tre successi consecutivi (a Bassano, 2-1, l’unica sconfitta). Si tratta del miglior ruolino di marcia dalla nona giornata in poi, con corazzate come Reggiana (2-0) e Parma (4-1 al Tardini, ko fatale ad Apolloni) a fare da vittime, senza dimenticare la FeralpiSalò (2-1). Lunedì sera i biancoscudati si son presi anche lo scalpo del Venezia, violando l’imbattibilità del Penzo e facendo perdere la testa della classifica ad Inzaghi.

ANCORA PIU’ IMPORTANTE – Ora la squadra di Brevi è a quota 28 punti in classifica (insieme alla Samb), a sole due lunghezze dal primato. Logico pensare che il Padova sarà una di quelle formazioni che lotteranno per la promozione diretta fino alla fine: una rosa in cui sono presenti calciatori come Altinier, Alfageme e Dettori può temere pochi confronti. Tutti fattori che aumentano ancor di più il peso specifico del 2-0 che la Samb ha imposto l’11 ottobre, anche se adesso i biancoscudati sembrano proprio un’altra squadra.

Daniele Bollettini

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