Samb-Fermana 0-1: Ginestra para tutto e Neglia segna il gol della beffa


SAMB-FERMANA 0-1

di Domenico Del Zompo

MARCATORE: 35’st Neglia

SAMB (4-3-3): Massolo; Rapisarda, Biondi, Di Pasquale, Gemignani; Rocchi (30’st Piredda), Angiulli, Frediani (30’st Gelonese); Volpicelli (13’st Di Massimo), Cernigoi (21’st Grandolfo), Orlando. A disp. Fusco, Vento, Trillò, Miceli, Cenciarelli, Carillo, Panaioli. All. Montero.

FERMANA (3-4-2-1): Ginestra; Bonetto, Manetta, Scrosta; Iotti, Isacco (1’st Gia. Esposito), Urbinati, Lancini; Neglia (39’st Zerbo), Petrucci (1’st Clemente); Cognigni (17’st Bacio Terracino). A disp. Gemello, Manè, Bertagnoli, Grieco, Molinari, Ricciardi, Maistrello, Giu. Esposito. All. Antonioli.

ARBITRO: Gualtieri di Asti (Mittica-Gregorio).

AMMONITI: 33’pt Lancini, 44’pt Scrosta, 45’ Frediani, 46’pt Biondi, 46’pt Petrucci, 31’st Piredda.

RECUPERI: 1’-4’.

NOTE: Serata mite, cielo pulito e vento assente. Terreno di gioco in discrete condizioni. Samb in completo rossoblù, Fermana in divisa gialloblù.


Il primo tempo della Samb è un compendio di calcio da manuale. I rossoblù di Montero, rivisitati con l’innesto di Rocchi al centro e il ritorno di bomber Cernigoi in avanti, sono una presenza fissa, fastidiosa ed ingombrante nella metà campo avversaria. Scoccato il quarto d’ora gli avanti di casa decidono di far patire la retroguardia canarina. Prima è Angiulli che da distanza siderale chiama Ginestra, classe ‘79, ad una gran risposta col pallone destinato sotto alla traversa. Nella battuta seguente è Orlando a crossare per Cernigoi bravissimo a colpire di testa in controtempo. Soprattutto qui, Ginestra, compie un miracolo degno del mantello di Superman. La Samb c’è e si sente, quella contro la Fermana non è mai una partita qualsiasi e c’è pure la Nord, fedele compagna di Rapisarda e soci. Massolo si guarda tutto in HD, mai impegnato l’estremo rivierasco nei primi 45’. I fermani spostano il gioco su un piano più fisico, ma nonostante i colpi al limite del regolamento, Gualtieri impiega 33’ per sventolare il primo giallo di giornata su Lancini, reo di aver colpito Di Pasquale con un pugno. Graziato pochi minuti prima Petrucci, anche lui per aver colpito irregolarmente Angiulli. Poco prima del duplice fischio Rocchi testa le coronarie degli ospiti con una buona conclusione che di poco si alza sopra la traversa. Ancora il giovane mediano romano al 45’ esalta Ginestra sfruttando un assist di Volpicelli. Scandalo al rientro negli spogliatoi. Nell’unica occasione canarina Manetta colpisce Angiulli con un calcio, lascia correre Gualtieri e i rossoblù si fiondano contro l’avversario. Petrucci lancia un pallone in curva incattivendo ulteriormente i tifosi sambenedettesi che lo accompagnano, con la voce, fin negli spogliatoi. Doppio cambio per Antonioli, passa al 4-3-3 la Fermana e resta fuori Petrucci. Dopo un quarto d’ora in cui la Fermana ha provato a farsi valere, è ancora Ginestra a prendersi le prime pagine. Corner battuto da Frediani, prolunga Di Massimo per Biondi, davanti alla linea di porta ma il portiere ospite para ancora. Porta stregata. I canarini approfittano della mancanza di brillantezza della Samb, ma dalle parti di Massolo fortunatamente non arrivano grosse occasioni. La maledizione però si abbatte sul Riviera. Bacio Terracino lancia lungo, Massolo esce con i piedi dall’area e cicca il rinvio. Ne approfitta Neglia che tira nella porta sguarnita firmando il vantaggio. Di Massimo spreca un buon pallone a pochi minuti dalla fine. Una Samb ineccepibile, che sbatte contro il miglior Ginestra possibile e che capitola proprio per un errore del suo Massolo. Una lotta impari col tempo e la sfortuna, una lotta che ormai la Samb fallisce da ormai quattro occasioni, con l’ultima vittoria datata 11 gennaio in casa della Triestina. Per Montero è arrivato il momento di farsi qualche domanda. In primis sulla difficoltà dei suoi di imporsi sull’avversario, poi di suggellare la prestazione con i tre punti. La crisi rossoblù, sottolineata dai fischi nel finale di gara contro la Fermana, risalta ancor più amara perché maturata in un match fortemente sentito.


Commenti