Ritorno al Tubaldi


Il punto di Alessio Perotti. In archivio l’orgogliosa prestazione di domenica con la Maceratese, i rossoblù torneranno a Recanati, dove quasi due anni fa centrarono la promozione in Lega Pro, poi sfumata per i noti motivi…

L'episodio, che ha visto una Samb arrembante per un'ora schiacciare una Maceratese ad un passo dal primo k.o. per poi tornare repentinamente intimidita e messa alle corde, è l'ennesimo del "serial" di questo campionato. Proprio i due scontri diretti con la capolista ben  sintetizzano il motivo dei 15 punti di distacco: in entrambi il bersagliato team di Paolucci si è rivelato superiore agli invitti avversari per lunghi tratti del match, ma al termine dei 180 minuti hanno raggranellato un misero punticino. E sì, perché questa Samb è capace, usando una terminologia motoristica, di "stint" a tutto gas, per poi decelerare o rompere improvvisamente, mentre la vettura di Magi è un diesel magari a carburazione lenta, ma che al traguardo in un modo o nell'altro ci arriva sempre. È stata comunque quella prova d'orgoglio, che si chiedeva a Borghetti e compagni, e che si è incarnata nell'ex capitano Tozzi Borsoi. Dopo aver preavvisato del suo addio a fine stagione, nel contesto di una performance gagliarda nonché stoica nel finale, ha siglato la sua sedicesima marcatura, che pur con la metà giunta dagli undici metri, fa la media di un gol ogni partita e mezzo (sette non ne ha giocate per le note squalifiche) e la terza piazza tra i "top scorer". Sicuramente se la Samb ha dovuto lestamente riporre nel cassetto i sogni di gloria, non ne è stata lui la causa principale. Sulla via del terzo posto, che comunque appare inattaccabile, verso la coda dei play-off si presenta ora una tappa, che spalanca la porta a ricordi ancora freschi e ferite tuttora da rimarginare. Quella del Tubaldi di Recanati. Come Leopardi nei suoi versi giunse a maledire il giorno natio, viste le vessazioni inferte agli uomini dalla natura, così molti tifosi rossoblu avranno rimpianto di aver vissuto un altro memorabile 5 Maggio. Dopo una settimana di preparativi per l'attesissimo appuntamento e le furenti discussioni sulla sede dell'incontro, quegli indimenticabili novanta minuti si disputarono su due campi, Recanati e San Cesareo, fino a giungere al grottesco finale dell'implorazione giallorossa a Pazzi di fallire volontariamente il rigore del 2-1 data la promozione ormai acquisita. Ma il verdetto del campo fu addirittura ribaltato dalle vicissitudini estive con la Samb retrocessa in Eccellenza e la Recanatese ripescata in D. Così, citando Blade Runner, le lacrime di quel giorno si sono perse come gocce nella pioggia e da gioiose si sono tramutate in amarissime. Chissà che ora non possa avvenire il contrario di due anni fa, ovvero che da una sfida in tono minore su quello stesso palcoscenico non nasca un futuro radioso, al momento apparentemente utopistico. Corsi e ricorsi di un calcio capace di quel tocco di magia, che lo rende così amato.

Alessio Perotti

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