Reggiana, Pordenone, Venezia: lì davanti non stecca nessuno. L’Ancona resiste a Salò


La cronaca degli altri match del girone B: Colucci passa 3-2 al Barbetti di Gubbio, Arma firma una doppietta in casa del Padova, ai lagunari basta un gol di Marsura per passare a Fano…

Parma – Bassano 1-1
L’anticipo del girone B si chiude con un pari e un finale bollente. Da quando c’è maretta, in casa Parma, non si pensa più tanto a chiudere il campionato in testa, ma a mettere in fila qualche buona prestazione e il moto d’orgoglio del Tardini fa ben sperare i tifosi crociati. Dopo una prima frazione di gioco in cui i gialloblù hanno accarezzato il gol con la traversa colpita da Ricci arriva una ripresa pirotecnica: il Bassano sfiora il vantaggio per due volte trovando sempre Zommers a sbarrare la strada, il portiere ducale nulla può sul rigore assegnato ai giallorossi che passano all’80’. Neanche il tempo di smaltire la gioia che Baraye infila il pari. In chiusura finiscono anzitempo sotto la doccia capitan Lucarelli e Bizzotto.

Fano – Venezia 0-1
Poco ha potuto un Fano ostico e spigoloso al cospetto della corazzata Venezia. I marchigiani subiscono il terzo stop di fila che li costringe a guardare sempre più dal basso verso l’alto la classifica con la zona retrocessione sempre più prossima rispetto alla soglia salvezza. Ai lagunari basta la rete di Marsura al 20’ per portarsi a casa tre punti. I padroni di casa hanno tentato in diverse occasioni, sfiorando il pari, ma sempre infrangendosi contro il muro ospite.

FeralpiSalò – Ancona 0-0
Del pari può ritenersi soddisfatto solo l’Ancona anche con il risultato, vista la gara, giusto. Primo tempo povero di azioni e ricco di idee confuse con folate offensive affidate, per lo più, a soluzioni personali. Nulla da riportare nella ripresa se non il proseguo del canovaccio intrapreso nei primi 45’ con l’unico spunto da moviola che concerne il fallo subito da Luche in chiusura di gara dal quale è scaturito una punizione al limite, spentasi contro la barriera.

Gubbio – Reggiana 2-3
Partita viva, accesa e molto godibile, dove i reggiani hanno avuto la meglio sugli eugubini confermando di meritare la prima piazza occupata. Vantaggio umbro alla mezz’ora grazie a Candellone bravo ad approfittare di un errore del portiere Perilli. Un paio di minuti e Guidone riporta la situazione in pari. Al 36’ il Gubbio, al termine di una buona azione di contropiede, trova un nuovo vantaggio grazie a Casiraghi. Anche in questo caso passano pochi minuti e gli ospiti riappianano la situazione grazie alla zampata di Guidone, doppietta per lui. Nella ripresa immediato guizzo ospite che porta Ghirindelli a segnare il gol vittoria. Resta tutto il secondo tempo al Gubbio che abbozza la reazione, ma senza fortuna.

Maceratese – SudTirol 1-2
Ai biancorossi non ne va bene una e con la sconfitta restano invischiati nella zona rossa della classifica dalla quale, al contrario, viene tirandosi fuori la formazione bolzanina grazie all’exploit esterno. Succede tutto nel primo tempo dove Gliozzi porta avanti i suoi finalizzando una bella azione corale al 25’. Non passano sette minuti che i padroni di casa trovano il pari grazie ad una incursione di Petrilli che trasforma in oro l’azione personale di Turchetta. In chiusura Fink, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riporta avanti il SudTirol. Nella ripresa spazio ad un incontro a viso aperto con gli ospiti che non si limitano alla difesa dell’importante vantaggio, c’è posto anche per le due espulsioni (entrambe per doppia ammonizione) di Sarzi Puttini da una parte e Quadri dall’altra.

Padova – Pordenone 3-4
All’Euganeo va in scena la partita con più reti segnate in questo turno, sinonimo di tanto spettacolo che cela pure qualche brusio circa la direzione di gara da parte dei padroni di casa. La prima rete arriva dopo una fase di studio molto approfondita: il Pordenone passa al 39’ con Berrettoni che ribadisce in rete una conclusione respinta da Bindi ad Arma. Nella ripresa ci vogliono tre minuti per vedere il gol del Padova con Dettori che fa gioire i suoi. Neanche tre giri di lancetta che i neroverdi si riportano avanti grazie ad una incornata di Arma che non lascia scampo a Bindi. Al 64’ un ingenuo fallo di Emerson provoca il rigore dei ramarri di cui si incarica Arma che firma la doppietta personale. Quattro minuti dopo arriva la definitiva chiusura del match con Berrettoni che è implacabile. Quando sembra chiusa il Padova si rianima e accorcia prima con Mandorlini, poi prova ad agganciare con Altinier, ma il risultato si ferma sul 3 a 4.

AlbinoLeffe – Lumezzane 2-0
I bergamaschi se la sbrigano all’inglese rispedendo il Lumezzane nella nebbia con le pive nel sacco. L’Albino porta a casa tre punti nonostante la formazione fortemente rimaneggiata. Il primo tempo è da accademia, tanto è noiosa la fase di studio tra le due formazioni, e la cronaca riporta una azione striminzita per parte. Altra storia nella ripresa perché al 57’, dopo un primo tentativo andato a vuoto, arriva il primo vantaggio firmato da Mastroianni. Agnello, in chiusura, mette il sigillo per il 2 a 0 su una vittoria mai parsa in discussione.

Forlì – Teramo 0-2
Il Teramo rialza la testa e nella sfida salvezza ha la meglio su un Forlì modesto, confuso e povero nella costruzione di azioni da gol. Non che gli abruzzesi abbiano inventato chissà quali prodigiose giocate, ma il cinismo ha avuto la meglio su una squadra che pare naufragare nella mediocrità, a dispetto della volontà e dell’impegno profusi. Apre i giochi una botta di Bulevardi che al 2’ minuto porta avanti i suoi, anche grazie ad un Turrin non certo esente da colpe. Al 14’ è Carraro a pescare il jolly dal mazzo, stavolta il portiere di casa ha potuto ben poco. Noioso il resto della gara con il Teramo chiuso, impegnato in qualche fugace ripartenza contro un Forlì sterile.

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