Rapisarda riprende il Gubbio: al Riviera è 1-1. LA CRONACA


 

SAMB-GUBBIO 1-1
MARCATORI: 3’st Marchi, 35’st Rapisarda

LE FORMAZIONI
SAMB (3-4-3): Perina; Conson, Miceli, Di Pasquale; Rapisarda, Bacinovic (5’st Marchi), Gelonese (20’st Di Massimo), Tomi; Valente (5’st Esposito), Miracoli, Vallocchia (5’st Bellomo). A disp. Pegorin, Ceka, Mattia, Bove, Demofonti, Tirabassi. All. Capuano.
GUBBIO (4-4-1-1): Volpe; Kalombo, Burzigotti, Piccinni, Paolelli; Malaccari, Giacomarro (37’st Ricci), Sampietro, Ciccone; Casiraghi (24’st Valagussa); Marchi (47’st Jallow). A disp. Battaiola, Costa, Pedrelli, Bergamini, Manari, Libertazzi. All. Pagliari.
ARBITRO: Pasciuta di Agrigento (Bianchini-Biasini).
ESPULSI: 44’st Padovano (vice-allenatore Samb).
AMMONITI: 4’pt Burzigotti, 5’st Costa, 11’st Ciccone, 13’st Bellomo, 14’st Di Pasquale, 14’st Kalombo, 31’st Di Massimo.
ANGOLI: 8-5.
RECUPERI: 2’-4’.
NOTE: Pomeriggio piuttosto freddo al Riviera delle Palme: 10 gradi. Terreno di gioco in discrete condizioni dopo gli interventi dei giorni scorsi. Samb in campo col solito completo rossoblù, Gubbio in divisa bianca con innesti rossoblù.

Neanche il tempo di far sedere gli ultimi arrivati. Dopo quattro minuti Miracoli scappa via per vie centrali e viene trattenuto da Burzigotti. Pasciuta assegna il rigore, ripiega su un più leggero calcio di punizione. Proteste veementi, il centravanti sembrava in area. Va Tomi col mancino e centra il palo, che sfortuna. Ancora Samb. Subito proiettata in avanti arriva un’altra azione, stavolta rifinita da Vallocchia e conclusa da Valente che, a pochi metri dalla porta, spara altissimo. Il Gubbio non vuole recitare il ruolo del comprimario e approfitta di uno svarione della retroguardia rossoblù. Al 13’ Casiraghi si lancia in contropiede, serve Malaccari che poi appoggia a Kalombo, solo davanti a Perina. Arriva l’appoggio sulla sinistra Casiraghi che, a porta libera, appoggia sul fondo. L’errore provoca la furia di Pagliari e risate degne dei migliori “Mai dire gol”. Due minuti dopo il trequartista prova a farsi perdonare, ma dopo una rapida combinazione sullo stretto, zona mancina offensiva, sbatte contro i guantoni di Perina. Ritmi alti: le squadre in campo non lesinano contrasti duri e belle giocate. Tutte inconcludenti. La Samb tiene sulla corda il Gubbio anche se Volpe è impegnato neanche in occasione dei tre corner consecutivi, intorno alla mezz’ora. Il tifo di casa accoglie i duri interventi eugubini con una bordata di fischi, Pasciuta anche, ma tiene il giallo nel taschino. Al 36’ Miracoli si ritrova un pallone d’oro sull’esterno dell’area piccola, ma trova l’opposizione estrema di Burzigotti di testa, la volee di Gelonese da fuori area arriva direttamente in curva. A cinque minuti dal tè caldo Rapisarda imbarazza Paolelli sulla fascia e mette dentro. Altro corner: Miceli incorna e divora un gol clamoroso trovando il miracolo di Volpe.

Un incubo l’inizio della ripresa. Dopo due calci d’angolo e tanta confusione in area della Samb, il Gubbio passa in vantaggio. Al 5’ Marchi pesca fuori dai pali Perina con un missile da centrocampo. I rossoblù sono confusi e girano come trottole, altra rivoluzione di Capuano: dentro Esposito, Marchi e Bellomo. I padroni di casa provano a rialzare la testa. All in: in campo va anche Di Massimo. Al 23’ arriva un calcio di punizione nel corridoio centrale a qualche metro dal cerchio di centrocampo. Si presenta Tomi che scalda lo scarpino e fa partire un missile che per questione di millimetri non sorprende Volpe, bravo nella circostanza a deviare sopra la traversa. Il Gubbio parcheggia un bus sulla trequarti, tra il centrocampo e la difesa gli spazi si riducono in maniera sostanziale. Dal canto suo, la Samb,  fa massa in avanti. E arriva il pari! Azione confusa in area al 35’, Miracoli riceve a pochi centrimetri dalla linea di porta e scivola, la difesa ospite stenta ad allontanare e sul pallone si fionda Rapisarda come un condor e sfonda la rete. 1-1, strameritato. Delude il risultato, non certo il gioco, grintoso ed arrabbiato della Samb. Peccato, i tre punti sarebbero stati un ottimo biglietto da visita per presentarsi a Padova.

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