Quattro fallimenti in tredici anni: storia e curiosità del Campobasso


Il prossimo avversario dei rossoblù punta a posizioni di vertice in questo campionato. Scopriamo qualche cenno storico nella nostra rubrica…

La squadra molisana nasce nel 1923. Nella stagione 1933/34 i lupi rossoblù approdano in Prima Divisione (quarto livello calcistico del primo Dopoguerra). Durante la Seconda Guerra Mondiale tutte le attività sportive sono sospese e riprendono dal campionato di Promozione campana, intorno alla seconda metà degli anni '40. Nel '72 con l'acquisto del titolo sportivo del Vallo di Diano, i molisani riconquistano la Serie D e il 25 Maggio del '75, grazie alla presidenza dell'avvocato Franco Nucciarone (anche sindaco della città), conquistano la Serie C. Nella stagione 1981/82 il Campobasso vince il campionato ed approda in Serie B. L’esperienza nella serie cadetta dura un quinquennio, poi arrivano ben quattro fallimenti nel 1990, nel 1996 nel 2002 e nel 2013. Il sodalizio molisano è attualmente presieduto da Giulio Perrucci; allenatore della prima squadra è l'ex Teramo Roberto Cappellacci. Le partite interne si giocano allo stadio “Nuovo Romagnoli”: campo in erba, capienza di 25.000 spettatori. Per arrivare a Campobasso il costo complessivo della trasferta è di 80,84 euro: 25,20€ di pedaggio autostradale ed 55,64€ di carburante. Una volta presa la A14 in direzione sud, dopo circa 200km si prende l’uscita di Termoli; poi, dopo circa 40km, si arriva a Campobasso.

Redazione

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