Palladini sul mercato: «Il futuro dei ragazzi dipende anche dalla loro volontà. Questo è un gruppo bellissimo»


Dopo la vittoria col Teramo il tecnico loda il lavoro dei suoi: «Volevo schierare N’Tow e coprirlo con compagni esperti». Massima attenzione sul Lumezzane: «Vorrà far bene, dobbiamo stare attenti»…

Polemiche a parte, la gara contro il Teramo, passa in primo piano per la prestazione generale dei rossoblù che mai, nell'arco dei novanta minuti, hanno sofferto gli avversari, se non per qualche verticalizzazione. Questo il commento di Ottavio Palladini:

«Siamo riusciti ad essere equilibrati per tutta la gara e non era semplice perché il Teramo ha una rosa costruita per occupare ben altre posizioni in classifica. La mancanza di Jefferson li penalizza in campo, ma il fatto di trovarsi a lottare per la salvezza, se non c'è l'attitudine alla sofferenza, non fa giocare sereni. Nella fase centrale del match abbiamo perso un po’ di lucidità, non concedendo comunque niente. C’è bisogno di essere più incisivi nelle ripartenze, specialmente quando loro si sono sbilanciati in avanti. Ci vuole più cattiveria».

Una difesa rinnovata che Palladini aveva in mente già da qualche giorno, ma che chiaramente non ha voluto rivelare:

«Dietro sono state fatte scelte anche sulla base delle caratteristiche dei giocatori delle squadre in campo. Avevo intenzione di schierare N’Tow e coprire qualche suo eventuale errore di inesperienza con una linea difensiva più navigata. È una vittoria del gruppo perché dopo la sconfitta di Reggio non era semplice rialzarsi subito».

Tre punti arrivati grazie a mister Mancuso, il numero sette che sta ripercorrendo le orme lasciate da Mario Titone nella scorsa stagione:

«Mancuso dall’esterno è in grado di trovare sempre i tempi giusti per i tagli trovando lo spazio per inserirsi, ma per me non è una sorpresa. Questo è un bellissimo gruppo che strada facendo si è amalgamato molto».

Uno schiaffo alle insistenti voci di mercato?

«Adesso la società deve gettare le basi per mantenerlo compatto. Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di importante e tanto dipende anche dalla volontà dei singoli, per quanto mi riguarda è logico che perdere qualcuno, umanamente, dispiace. Penso si trovino bene in questo ambiente ed una soluzione si troverà».

Fioretti ed il suo apporto positivo alla gara; Sorrentino, al solito, mina vagante nella difesa avversaria. Quello che li accomuna è, in ogni caso, la mancanza del gol:

«Il modulo che impieghiamo porta il centravanti ad essere maggiormente coinvolto nella manovra con gli esterni più impegnati ad attaccare. L’obiettivo che voglio reggiungere è mettere Fioretti e Sorrentino nelle condizioni di dare ancora di più a questa squadra. Per farlo devono essere più sereni e certamente riusciranno a sbloccarsi».

Una tonnara, le prime posioni di classifica, con la Samb che ha tanti meriti nell'aver saputo ritagliarsi e mantenere uno spazio tra le "grandi":

«Partite semplici non ce ne sono e lo dimostra il fatto che ci sono dieci squadre in sei punti, molto diverso dagli altri gironi dove la differenza è più netta e al vertice sono quattro o cinque. Da quello che vedo credo sia un equilibrio destinato a durare, anche se mancano ancora molti scontri diretti. Col passare del tempo ci siamo meritati la posizione che occupiamo a suon di prestazioni tolta quella contro la Reggiana. Mi auguro che questo atteggiamento rimanga fino alla fine».

Tempo di guardare al prossimo impegno in terra lombarda:

«Il Lumezzane è una buona squadra, ancora giovane, che già ha messo in difficoltà diverse formazioni e certamente vorrà far bene anche contro di noi».

Domenico Del Zompo

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