Palladini: «Su di noi tanta pressione, ma abbiamo gioco e carattere»


Il tecnico rossoblù dopo la ripresa degli allenamenti elogia i suoi e contraddice chi critica la qualità del gioco: «Non vedo problemi, le differenze dipendono dall’avversario che abbiamo davanti»…

Baldinini si opererà mercoledì, tornando a San Benedetto non prima di sabato, impossibile il suo impiego contro la Vis e Palladini confessa di temere l'esperienza di Amaolo nella categoria. Il tecnico si oppone anche a chi dice che la Samb non ha un gioco spumeggiante…   

L'ANALISI DELLA TRASFERTA – «A Castelfidardo abbiamo fatto una buona partita. Dopo un buon primo quarto d'ora, in cui c'era la sensazione che avremmo segnato, poi ci siamo persi e abbiamo iniziato a buttare la palla in avanti. Dal gol subito abbiamo iniziato a perdere un po' di serenità. Siamo stati bravi e fortunati a pareggiare all'inizio del secondo tempo, abbiamo ripreso in mano la situazione. C'è stato un errore, ma non sto dando colpe a nessuno: Pettinelli era troppo largo rispetto alla difesa, più in generale non siamo stati bravi a leggere la situazione. Dalla partita arriva un segnale importante perché era una gara in cui avevamo tutto da perdere, mentre Fano e Matelica giocavano in casa gare, sulla carta, più facili. Devo dire bravi ai ragazzi perché hanno recuperato la situazione e portato a casa tre punti. Domenica affronteremo la Vis che è una squadra forte con un allenatore che conosce molto bene la categoria, non sarà facile».

TROPPI SPAZI CONCESSI? – A chi critica il gioco messo in campo dagli uomini di Palladini. Il tecnico risponde «Non è facile tenere i ritmi alti per novanta minuti, ci sono fasi della gara in cui si deve tirare il fiato, l'unico obiettivo, in quei casi, è non concedere occasioni agli avversari. Nella gara contro il Campobasso lo abbiamo fatto bene mentre domenica siamo stati più lenti a recuperare le posizioni. Non mi piace subire gol e questo, purtroppo, va avanti da otto-nove gare. Subissimo gol come quello realizzato da Barone, chapeu, ma prendere gol da calcio piazzato o come domenica non va bene. È anche vero che se in campo non sbagliasse mai nessuno le partite finirebbero 0 a 0».

L'OPERAZIONE DI BALDININI – «Faremo di necessità virtù come abbiamo sempre fatto. Filippo non è un giocatore appariscente, ma in campo dà quantità e inserimenti. È un giocatore di sostanza che si trova sempre al posto giusto. Non so se sarà il caso di cambiare modulo, di certo con il 4-4-2 Barone sarebbe in difficoltà perché non ha le caratteristiche per giocare in un centrocampo a quattro, lo vedo più davanti alla difesa. Si può sfruttare Gavoci in avanti, ma poi ci vorrebbero Pezzotti-Palumbo o Titone-Palumbo, gli equlibri sono fondamentali. Sarà difficile vederlo con Sorrentino perché hanno caratteristiche molto simili, potrebbe succedere a partita in corso se ci fosse bisogno di segnare. Candellori può giocare sugli esterni e il suo impiego può permetterci più elasticità in mezzo».

FEDELI E LO SPOGLIATOIO – «Il presidente vuole che la sua squadra vinca, come tutti. Se entra negli spogliatoi e vinciamo, tanto meglio, ma spero che il suo intervento non serva più (ride). Anche io, come lui, mi auguro di vincere tutte le partite e arrivare a chiudere il campionato in anticipo, ma le gare sono tutte difficili, basti vedere quella tra Fano e Isernia, poteva terminare con una goleada e invece…».

LE INSEGUITRICI – «Per gli altri è difficile vedere la Samb lassù, inarrestabile. Questo è un gruppo che non molla mai, ma nonostante questo non dobbiamo montarci la testa. Può essere la nostra forza, la coscienza di essere i più forti e la serenità che deriva dalla capacità di arrivare a segnare in ogni gara. Questo gruppo va elogiato per quello che sta facendo vedere, il gioco c'è, non condivido chi dice che la Samb ha difficoltà nelle trame perché contro il San Nicolò abbiamo trovato diverse occasioni da gol, il Campobasso non ha fatto una bella partita, ha avuto molto possesso palla, ma sterile. Certo, giochiamo meglio con chi viene a giocarsela a viso aperto, la Fermana è venuta a San Benedetto e colpiva in ripartenza. Giocare bene viene anche dalla serenità con cui si scende in campo, la consapevolezza dei propri mezzi. Una squadra forte deve leggere bene le situazioni della gara, capire quando attaccare e quando tirare il fiato, la Samb lo sta facendo abbastanza bene. Matelica e Fano non hanno le nostre pressioni, devono solo inseguire, se vincono o perdono non succede niente, se perdiamo noi è un dramma».

Domenico Del Zompo

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