Palladini: «Santarcangelo tosto». Su Federico: «Non entro nel merito. Con Fedeli spero si risolverà tutto»


Il tecnico rossoblù apprezza il lavoro dei suoi: «Non siamo in flessione, ma stiamo incontrando difese che si chiudono ermeticamente. Col d.s. ci siamo confrontati, noi pensiamo al campo»…

All’alba della sfida contro il Santarcangelo i problemi per Ottavio Palladini sono circoscritti alla formazione da schierare:

«Ci sono due partite in tre giorni e molte valutazioni le faremo insieme allo staff medico. Turnover? Non credo, ma qualcuno riposerà perché gli impegni così ravvicinati possono metterci in difficoltà a livello fisico, specie con i campi pesanti che ci sono».

Un avversario tosto, giovane, capace di mettere in difficoltà chiunque si addentri nel proprio fortino:

«Il Santarcangelo, in casa, ha messo in difficoltà diverse squadre. Ho parlato con Mori, che è un ex, e ho capito che sarà una gara un po’ particolare. È una squadra giovane, molto tosta e non dovrà mancarci corsa e cattiveria agonistica. Sotto l’aspetto qualitativo del gioco potremmo fare meglio di come abbiamo fatto domenica, ma va considerato che in campo ci sono anche gli avversari».

Nelle ultime uscite, i rossoblù, non si sono dimostrati brillanti come in occasione delle prime gare e qualche risultato ha fatto storcere il naso ai tifosi, e non solo:

«Il rammarico c’è, inutile nascondersi, ma dovremo cercare di rialzarci subito. Sotto il profilo del gioco non ho visto un calo, in linea di massima abbiamo sempre provato a giocare a calcio contro difese molto serrate. Domenica, poi, abbiamo provato a vincerla fino alla fine concentrandoci sempre alla fase offensiva. Nella ripresa abbiamo subito un solo tiro, sullo schema, in occasione del calcio di punizione. In casa purtroppo anche il campo non ci consente di esprimerci al meglio, ma questo non sia una giustificazione. Nelle ultime partite in casa abbiamo affrontato squadre che si sono sempre schierate con il 3-5-2 coprendosi molto, probabilmente anche domani troveremo lo stesso sistema, ma l’impegno tra le mura amiche potrebbe portarli a scoprirsi un po’ di più. Se andiamo a valutare le prestazioni contro AlbinoLeffe e Modena posso dire che se avessimo portato a casa i tre punti non avremmo rubato niente. Contro il Modena, a parte il loro sterile possesso nei primi venti minuti, già nel primo tempo abbiamo creato tante occasioni. Il problema è che quando andiamo in vantaggio poi dobbiamo chiudere le partite se non vogliamo soffrire e lasciare punti per strada».

Una battuta anche sulle prestazioni dei singoli, nelle ultime battute, sulla bocca di molti tifosi:

«Domenica ho preferito Pezzotti a N’Tow che dietro si porta qualche problema fisico e Di Pasquale garantisce una buona fase in copertura, ma poco appoggio in attacco. Ho fatto scaldare a lungo Zappacosta e Candellori, scegliendo lui perché ci avrebbe garantito la possibilità di spostare alcune pedine in campo arretrando Mancuso giocando con due centrocampisti in copertura. Fioretti ha fatto molto bene e c’è l’intenzione di provare qualcosa di diverso».

Non entra, il tecnico, nel merito della querelle che sarebbe sorta tra Franco Fedeli e Sandro Federico:

«Insieme al direttore sportivo abbiamo parlato con la squadra e ci siamo confrontati. Dobbiamo concentrarci solo a fare bene in campo quindi non parlo della questione tra DS e Presidente, ma sono sicuro che si risolverà tutto per il meglio».

Domenico Del Zompo

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