Palladini prima dell’Ancona: «Pressioni? Nel calcio c’è sempre chi ha da criticare»


L’allenatore della Samb alla vigilia dell’incontro con i dorici: «Spero che l’Ancona venga ad affrontarci a viso aperto. Critiche? Se costruttive sono sempre ben accette»…

L’aria sembra più distesa di quel che traspare in casa Samb quando Ottavio Palladini, al termine della rifinitura, analizza il momento dei suoi il giorno prima del match contro l’Ancona:

«Stiamo bene sia a livello fisico che mentale e sappiamo di dover affrontare una partita importante. Cercheremo di interpretarla nel migliore dei modi per cercare di tornare alla vittoria e per farlo bisogna giocare con intelligenza».

Nonostante una classifica che li vede invischiati nella melma della zona che sta poco al di sopra dei playout, i dorici hanno dimostrato di essere un avversario ostico, in questo campionato:

«Incontriamo una squadra costruita per fare bene, con elementi importanti e che è in serie positiva. Spero vengano ad affrontarci a viso aperto per giocarsi la partita in modo che si viva una gara entusiasmante anche dal punto di vista dello spettacolo».

Le condizioni fisiche generali sono buone, ma i match ravvicinati potrebbero mettere a dura prova la tenuta fisica dei calciatori rossoblù:

«N'Tow è indisponibile e domani non scenderà in campo, quindi l'assetto difensivo dovrà cambiare di nuovo. Valuteremo un po’ tutte le situazioni cercando di schierare la formazione che può dare più garanzie possibili».

Uno sguardo indietro all’infrasettimanale contro il Santarcangelo:

«Qualcuno ha detto che giocavamo col trequartista, ma non so che partita abbia visto. C’era Di Massimo largo a sinistra e non ha mai giocato dietro. Quella di schierare il nuovo modulo era un’idea, ma ci vuole tempo per assimilarlo e, comunque, sarebbe stato deleterio perché contro il Santarcangelo non era facile trovare spazi tra le linee».

Il tecnico difende a spada tratta il lavoro dei suoi:

«Abbiamo fatto un grosso possesso palla subendo due azioni pericolose nel primo tempo. Nella ripresa, fino al rigore, è stato un nostro monologo: li abbiamo chiusi dal 51’ al 74’ giocando nella metà campo avversaria, poi c’è stata l’occasione del rigore ed è finita la partita. In ogni caso si nota che noi abbiamo tentiamo di costruire, mentre i nostri avversari si sono limitati a giocare sempre su Cori».

Tanto rumore intorno alla Samb, ma Palladini, uno che al rumore di fondo c’ha fatto il callo, non sembra accusarlo:

«Io continuo a fare il mio lavoro nel migliore dei modi. So che nel calcio ci sarà sempre chi avrà da criticare, ma se serve per costruire va bene. So che intorno ai ragazzi ci sono tante voci e c’è tanta pressione, ma per me, fino a quando sono qui, sono calciatori della Samb e cercherò sempre di trarne il meglio. Se qualcuno, poi, dovesse accusare la pressione a gennaio può fare le dovute valutazioni».

Domenico Del Zompo

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