Palladini prima del Sudtirol: «Dobbiamo reggere i 90 minuti. Il campionato non finisce domani»


L’allenatore della Samb prima del terzo impegno in sette giorni: «I bolzanini hanno raccolto meno di quanto hanno meritato. Ci conoscono ma non dobbiamo cambiare il nostro modo di giocare»…

L'incontro con il Sudtirol, Ottavio Palladini, non vuole che venga sottovalutato:

«Sulla carta può essere una partita semplice, ma è una squadra importante che ha raccolto meno di quanto meritasse».

La questione fisica può essere uno spartiacque:

«Abbiamo una partita in più, sulle gambe, quindi dobbiamo essere intelligenti nella gestione del match. C’è da migliorare quello che riguarda la finalizzazione. Davanti hanno dei buoni giocatori e dovremo giocare con grande attenzione».

Non sarà semplice da qui in poi spiega Palladini:

«Tutte le squadre si informano e studiano preparando la partita nel modo migliore. Ci conoscono, sapranno come giochiamo, ma questo non deve condizionarci, anzi: non deve cambiare il nostro modo di pensare. Il campionato non finisce domani, non abbiamo fatto niente e se pensiamo di essere bravi e se saremo appagati non faremo bene. Dobbiamo ragionare una partita per volta facendo il massimo per vincere».

I risultati della Samb sono eccellenti e l'attenzione dei media nazionali inizia a farsi importante:

«Nel calcio le critiche ci sono e ci saranno sempre, quello che abbiamo fatto fino ad ora deve essere motivo d'orgoglio. Bisogna essere consapevoli di quello che si è fatto, ma mai abbassare la guardia: i risultati sono frutto del lavoro settimanale».

Tre partite in una settimana per i rossoblù:

«C'è stata una settimana particolare in cui c'è stato poco tempo per preparare la partita».

Con i bolzanini il tecnico sambenedettese avrà l'imbarazzo della scelta:

«Sto cercando di mettere in campo una formazione in grado di reggere i novanta minuti senza regalare nulla agli avversari. Domani potremmo trovare un campo pesante, ne risentirebbe il gioco e magari ci potrebbe servire un giocatore più fisico davanti. Avere problemi di scelta, per me, è un vantaggio. Le incognite sono tante, ma la situazione è positiva»

Domenico Del Zompo

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