Palladini: «Contro il Parma con la solita determinazione. Loro troveranno un ambiente particolare»


Il tecnico butta anche un occhio alla classifica: «Non mi stupisce il posto che occupiamo, abbiamo lottato e ci siamo sudati ogni punto ottenuto». E provoca chi lo etichetta come difensivista…

Alla ripresa degli allenamenti, Ottavio Palladini, ripercorre la gara contro il Forlì, guarda a quella contro il Parma e loda i suoi:

«Se non soffrissimo tanto per portare a casa una vittoria saremmo anche più contenti – ride – Scherzi a parte, non vorrei usare il termine “soffrire” perché se riguardiamo la gara di sabato è evidente che sono state costruite almeno sette o otto occasioni da gol. È comunque una vittoria strameritata e se avessimo raddoppiato ci sarebbero stati gli estremi per una goleada perché il Forlì sarebbe stato costretto ad aprirsi per cercare di segnare prestando il fianco alle nostre offensive».

Una partita, quindi, che al tecnico è piaciuta:

«Nonostante nel secondo tempo si sia abbassato il baricentro ci sono state diverse possibilità di segnare. Il Forlì ha cambiato modulo spesso partendo da un 3-5-2 passando ad un 3-4-3, nonostante fosse congeniale a noi, non siamo stati bravi ad approfittarne».

Sabatino, Sorrentino, Mancuso e Pezzotti sono usciti dal campo stremati:

«Stavamo valutando l’ingresso di Damonte con anticipo, purtroppo il fatto di aver bruciato una sostituzione nel primo tempo ci ha costretto a cambiare i piani. Il suo ingresso ci ha aiutato molto perché davanti alla difesa è stato in grado di interrompere molte azioni avversarie».

Esaurito l’argomento Forlì si guarda, irrimediabilmente, alla gara di sabato contro il Parma:

«Non possiamo permetterci leggerezze e dobbiamo essere bravi a concretizzare ogni azione che creiamo. Sono una squadra costruita per vincere abituata a punire l’avversario ad ogni minimo errore. Davanti hanno Evacuo, Nocciolini e Calaiò, se in difesa si commette un errore non impiegano molto a segnare».

Si guarda alla sfida contro i crociati con rispetto, ma senza timore reverenziale:

«Verranno qui a giocarsela, almeno lo spero, e questo permetterà di assistere ad una bella gara. È una rosa allestita per vincere il campionato, ma noi giocheremo con la nostra solita cattiveria agonistica, – l’importante non è il modulo o gli uomini in campo – dobbiamo scendere in campo con il giusto atteggiamento».

È prevista una importante cornice di pubblico:

«Sono certo che i nostri ci sosterranno come hanno sempre fatto fino ad ora. Dobbiamo essere orgogliosi di affrontare certe sfide: non dobbiamo dimenticare che lo scorso anno eravamo dilettanti e la Samb lo è stata per troppo tempo, anche il Parma è ripartito dalla D, ma sabato la sfida avrà un sapore particolare. Noi saremo agguerriti e loro troveranno un ambiente – il Sambodromo – particolare».

Il presidente si è detto stupito dalla posizione che la Samb occupa in classifica. Era, quantomeno, difficile pronosticarlo ad inizio campionato:

«Non sono sorpreso. Abbiamo lottato con determinazione in ogni gara e meritiamo ogni punto che abbiamo conquistato. Ci concentriamo solo a giocare, partita per partita, cercando di ottenere il meglio».

Chiude rispondendo ad una provocazione:

«Spesso mi danno del difensivista, – e in tanti pronosticano già una linea Maginot per arginare il Parma – io penso non sia così. Basta andare a guardare i gol segnati dalle squadre allenate da Palladini per capirlo. Certe volte si gioca meglio, altre peggio, nel calcio succede, ma la differenza nel gioco la fa la qualità dei giocatori in campo».

Domenico Del Zompo

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