Occhi puntati sull’attacco, Sanderra e la sfida con il Lumezzane: «In campo cambierò qualcosa»


Il tecnico analizza la sconfitta con il Teramo per passare poi all’analisi del prossimo avversario. Nell’occhio del ciclone, Di Massimo, trova un appoggio da parte del trainer romano che poi apre, a sorpresa, a Latorre…

Prestazioni altalenanti, gioco a tratti entusiasmante ed altre totalmente deficitario, l'aspetto della Samb può emergere nelle ultime battute del campionato?
«Bene o male siamo sempre gli stessi. Ci sono partite dove riusciamo ad essere più belli e altri dove soffriamo l’avversario. Domani troveremo una squadra in un buon momento come il Lumezzane. Una squadra dinamica, veloce, aggressiva ed organizzata. Le partite infrasettimanali hanno sempre qualche incognita in più perchè in Lega Pro si è poco abituati a giocare tre partite in una settimana. Assomiglia molto al Teramo e forse ha più dinamismo. Dovremo cercare di fare qualcosa in più davanti perché ultimamente ci manca qualcosa come qualche movimento che stiamo inserendo nel reparto offensivo e al quale andrà aggiunto anche un pizzico di qualità personale. Ho lavorato molto sulla fase di non possesso, tralasciando i movimenti dei tre davanti quindi procediamo per iniziativa personale. L’attacco deve essere coordinato con le trame costruite in campo».

A Teramo la Samb è caduta malamente, ma il tecnico non vede tutto nero:
«Nel primo tempo abbiamo avuto un possesso palla importante, ma sterile peccando sui calci piazzati, che poi abbiamo pagato alla fine. Subito dopo il vantaggio hanno preso la traversa, poi non hanno fatto altro, diciamo che siamo riusciti ad essere più propositivi. È stata una buona prestazione con alcuni errori che ci sono costati caro».

Nella sfida in terra abruzzese due sono stati i giocatori che, in un modo o in nell'altro, sono finiti nelle cronache: Alessio Di Massimo e Gonzalo Latorre. Il primo sfortunato autore di una prestazione incolore mentre il secondo entrato dopo il raddoppio avversario a pochi secondi dal triplice fischio:
«Di Massimo è un giovane che sta maturando con alti e bassi. Dopo un errore, che ci può stare, impiega troppo a riprendersi. Ci vuole un reazione più rapida, ma questo fa parte del processo di crescita. Il ragazzo può darci un guizzo in più davanti. Latorre migliora, non può avere ancora un minutaggio importante, ma se il ragazzo merita può ritagliarsi uno spazio in squadra durante i playoff. C’è voluto molto tempo per recuperare, ma i colpi iniziano a vedersi. Soffre i compiti di non possesso quindi si troverebbe più agevolato a giocare dietro una punta».

Contro il Lumezzane si potrebbe vedere qualcosa di nuovo?
«Qualcosa si può cambiare, in campo ci vorranno energie fresche. Guardando l’avversario studieremo eventuali controffensive».

Il sesto posto, dopo la sconfitta nell'ultimo turno, andrà difeso con i denti:
«Siamo in una posizione di classifica buona che, portata fino alla fine, sarebbe oro e che i ragazzi hanno costruito dall’inizio. Le motivazioni sono forti».
 

Domenico del Zompo

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