Non segna, ma fa sognare i tifosi: Vittorio Esposito si è già preso la Samb


Il calcio è un gioco di squadra, ma quando si parla della sua bellezza spesso ci si sofferma sui singoli: uomini capaci di spostare gli equilibri con una giocata, capaci di far emozionare i tifosi col solo tocco del pallone. Chi di noi non ha sognato di diventare uno di questi? Nella Samb di oggi, che guida la classifica del girone B di Serie C assieme al Pordenone, c'è un giocatore con queste caratteristiche, un giocatore che è già entrato nel cuore dei tifosi: il suo nome è Vittorio Esposito.

GENIALE – Nella Riviera delle Palme il Messi del Molise – malauguratamente – non lo si è scoperto quest'anno: i tifosi della Samb se lo ricordano benissimo con le maglie di Chieti e Matelica, uscito dal Riviera delle Palme tra gli applausi nel 2014/15 e 2015/16 dopo aver annichilito le squadre allenate rispettivamente da Paolucci e Beoni. Che tra Esposito e San Benedetto ci fosse qualcosa di particolare lo si era capito già da allora. Nell'estate appena trascorsa il matrimonio con la Samb è diventato reale e il genio con la maglia numero dieci ci ha messo poco per entrare nelle grazie dei tifosi: abnegazione in allenamento (rimarcata più volte anche dalla società) e giocate da capogiro in partita, con sfortunati protagonisti i difensori di mezzo girone B.

ACCLAMATO – La risposta dei tifosi rossoblù nei confronti di Esposito è arrivata dieci giorni fa, quando la squadra di Moriero ha affrontato la Reggiana al Mapei Stadium-Città del Tricolore: il numero dieci è stato acclamato quando è stato sostituito. In occasione di Samb-Santarcangelo la scena si è ripetuta quando il numero dieci ha fatto il suo ingresso in campo nel corso della ripresa, con la Curva Nord che lo ha incitato a gran voce chiedendogli un gol. Gol che fino a questo momento è l'unica cosa che manca ad Esposito, che intanto ha già confezionato 3 assist. Ma non bastano soltanto i gol per entrare nel cuore dei tifosi.

Daniele Bollettini

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