Ma quale Parma, è grande Samb: 2 a 2 al Riviera


SAMB-PARMA 2-2

MARCATORI: 15’pt Mancuso, 36’pt Nocciolini, 9’st Lulli, 36’st Calaiò (rig).

Le formazioni

SAMB (4-3-3): Frison; Di Filippo, Mori, Radi, Pezzotti ©; Berardocco, Lulli, Sabatino; Mancuso [34’st Ferrario], Sorrentino [26’st Fioretti], Di Massimo [15’st Tortolano]. A DISPOSIZIONE: Pegorin, Crescenzo, Candellori, Tavanti, Mattia, Vallocchia, Damonte. ALLENATORE: Ottavio Palladini.

PARMA (4-4-2): Zommers; Garufo, Canini, Lucarelli, Nunzella; Nocciolini [30’st Nocciolini], Corapi, Ricci [12’st Melandri], Scavone; Evacuo [16’st Guazzo], Calaiò.  A DISPOSIZIONE: Coric, Fall, Saporetti, Miglietta, Giorgino, Benassi, Simonetti, Messina. ALLENATORE: Luigi Apolloni.

ARBITRO: Francesco Fourneau di Roma 1 (Vitallone-Vecchi).
AMMONITI: 16’st Canini, 35’st Lulli.
ESPULSI: 36’st Radi, 48’st Lulli.
ANGOLI: 3-5.
RECUPERI:  1’- 5’.
NOTE: Giornata molto soleggiata con una temperatura di 20 gradi circa. Il terreno di gioco si presenta in discrete condizioni. Classica casacca rossoblu per i padroni di casa, divisa bianca con pantaloni gialli per il Parma. Spettatori: 1868 abbonati, 4074 paganti, incasso di 54.619€.

Il Parma pareggia soffrendo tantissimo. Apre le danze Mancuso poi agguanta il pari Nocciolini, nella ripresa magia di Lulli e rigore di Calaiò. Strascichi polemici in chiusura…

Un pareggio Immeritato ed ingiusto. Tutto il cuore rossoblù non serve a chiudere con una vittoria la gara contro il Parma; la Samb che forse pecca un po’ di ingenuità ma non può certo recriminare dopo una prova maiuscola di fronte ad un pubblico letteralmente strepitoso.

Prima della gara omaggio per Stefano Borgonovo: presente al Riviera – nel giorno dell’inaugurazione del largo intitolato al bomber scomparso a causa della SLA – la vedova Chantal. Pronosticabile l’assenza di Ferrario nell’undici di base per il resto Palladini conferma per la formazione che ha sconfitto il Forlì. Apolloni, schiera il tanto annunciato 4-4-2 con Giorgino seduto in panchina. Parte subito forte la Samb, sospinta da un incredibile tifo: Di Massimo riceve sulla sinistra e prova il cross, Sorrentino non arriva sul pallone, ma dietro di lui c’è Mancuso che manca di poco l’appuntamento col gol. Buono, molto, l’approccio dei padroni di casa, tanto che Zommers al 5’ è costretto a vestire il mantello di Superman: prima respinge un insidioso mancino di Sabatino, bravo a trovare lo spazio per la conclusione, poi con un sontuoso colpo di reni, manda in angolo la respinta corta di Mancuso. E al quarto d’ora esplode la bomba. Grazie alla percussione centrale di Sabatino piove dalle parti di Lulli, vicino al fondo del campo, un pallone che indirizza verso la porta di Zommers coordinandosi in rovesciata. La conclusione è imprecisa, ma arriva Leonardo Mancuso, come un rapace, a correggere la traiettoria del tiro. Il vantaggio, meritato, è l’affermazione di un netto predominio territoriale rossoblù, intervallato in rare occasioni da qualche velleità offensiva portata dal duo Evacuo-Calaiò, imbeccati dal cecchino Corapi. Ma nel momento in cui i rossoblù riescono ad abbassare i ritmi di gioco costringendo gli avversari ad uno sterile possesso, da una leggerezza difensiva matura il pari. Garufo mette in area ed Evacuo arriva di testa sul pallone, la sfera viene rimpallata da un centrale della Samb e finisce sui piedi di Nocciolini che da pochi metri batte Frison. Si va al riposo in parità. Dal rientro in campo non passano neanche dieci minuti che torna a ruggire il leone rossoblù e la Samb trova un nuovo vantaggio. Mancuso, dopo un prolungato possesso di Di Filippo, riceve e serve l’accorrente Lulli che, poco fuori dall’area di rigore, estrae il coniglio dal cilindro e con una botta di destro inchioda un impotente Zommers. Il Parma prova a reagire, ma ogni tentativo viene disinnescato dai reparti arretrati di casa, inclini al sacrificio, con Lulli e Sabatino abili nel recupero e nell’impostazione del gioco. Dentro o fuori? Al 26’ si registra un episodio che farà discutere (i ducali principalmente). Calcio piazzato dal limite, rasoterra di Lucarelli che passa sotto la barriera e termina tra le braccia di Frison che, blocca sulla linea. Aumenta la tensione, man mano che la fine si avvicina: la Samb gioca a memoria, pochissimi errori di impostazione a fronte di un Parma quasi assente. Colpo di scena al 36’. Scambio di favori tra Radi e Guazzo in area, l’arbitro ravvisa un fallo (quantomeno dubbio) del centrale sambenedettese e lo spedisce sotto la doccia: rigore per il Parma. Calaiò va sul dischetto e trasforma. Col cuore, una Samb da applausi, ci prova, anche se con l’espulsione di Lulli le cose si complicano ancor di più nel finale. Alla fine i rossoblù vengono omaggiati più volte da un pubblico straordinario: l’impresa è riuscita soltanto a metà, ma questa Samb ha comunque dimostrato che può fare grandi cose.

Domenico Del Zompo

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