Luci al Riviera delle Palme, il bello della notte


Nonostante diversi problemi lo stadio sambenedettese è stato l’attrattiva principale mercoledì: per molti ripopolare i Distinti era più affascinante che vedere all’opera Di Massimo o Caccavallo…

Qualcuno forse non se lo ricordava più, qualcun altro addirittura potrebbe non averci mai messo piede. Il Riviera delle Palme di notte è stato l'evento principale di mercoledì 3 agosto, forse anche più di Samb-Salernitana. Erano quasi sette anni che lo stadio sambenedettese non ospitava partite in notturna. Le ultime risalivano alla stagione 2009/10, quella dell'Eccellenza post-Tormenti, la penultima addirittura fu Samb-Piano San Lazzaro 2-3 del 9 settembre 2009, In quel mercoledì sera iniziò l'avventura di Ottavio Palladini sulla panchina della squadra della sua città, quella squadra che per tornare tra i professionisti ci ha messo sette lunghissimi e tribolatissimi anni. Dalla sconfitta con la “squadretta” di Ancona (che poi per salvare i cugini dorici ha ceduto proprio a loro il titolo sportivo) ad un'amichevole che profuma di calcio vero: la parabola della Samb è praticamente la stessa di un Riviera delle Palme che nel frattempo è stato l'oggetto-causa di mille problematiche. Per la prima estiva di una stagione che la vedrà di nuovo ospitare club professionistici, la casa della Samb ha tirato via dall'armadio il vestito più bello, quello della sera. Un capo affascinante ma piuttosto impolverato: lo hanno potuto notare quei 700/800 tifosi (almeno) che si sono trovati a fare i conti con le lunghe file ai botteghini e con tutte le lungaggini che il calcio “moderno” impone anche per una semplice amichevole. Nonostante tutto ciò la bellezza del Riviera di notte non è stata intaccata per coloro che – con più o meno ritardo – sono riusciti ad assistere al test match tra le squadre di Palladini e Sannino. Perché più che per testare le qualità di Di Massimo o vedere da vicino l'obiettivo di mercato Caccavallo, il tifoso sambenedettese si è recato allo stadio per ripopolare lo storico settore dei Distinti o per rinverdirsi la memoria su quanto fosse bello lo stadio della sua città. E in attesa che si nei prossimi mesi venga migliorata l'illuminazione (per cercare un pallone dietro la porta Frison e Pegorin avrebbero dovuto tirar fuori un cappellino da minatore) tra meno di una settimana ci si potrà godere Italia-Albania di Under21. Ma c'è da scommettere che – botteghini permettendo – anche in quell'occasione la scena se la prenderà il Riviera delle Palme, il bello della notte.

Daniele Bollettini

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