L’estasi di Capuano: «Non ho aggettivi per questa squadra»


EZIO CAPUANO (All. Samb): «Chi non ha conosciuto la sofferenza non conosce la gioia. Penso che sul risultato non ci sia nulla da eccepire. Abbiamo vinto contro una squadra reduce da quattro vittorie consecutive passando in svantaggio dopo tre minuti. Io resterò legato a vita a San Benedetto del Tronto. Non trovo più aggettivi per questo gruppo che dovrebbe finire negli annali del calcio locale. Questa è una squadra di guerrieri. Chiariamo un concetto. Quando parlo di operai voglio che si enfatizzi il lavoro dei ragazzi. Parliamo di ragazzi reduci da stagioni non positive e stanno facendo numeri impressionanti. Quando andiamo in svantaggio recuperiamo sempre, quando siamo in vantaggio non ci apriamo mai. Se diciamo di aver buttato un campionato dobbiamo andare ad Alcatraz. È il primo gol che prendiamo su calcio d’angolo dove ci alleniamo tantissimo, abbiamo perso le marcature di Miceli e Mattia. Non trovo scusanti, non so se sia fallo o meno, ma parlo di marcature. Poi mi chiedo come si possa non dare il rigore su Bellomo. Io ho fatto giocare Mattia perché è un giocatore rapido ed esplosivo e quando veniva tra le linee allargavo Valente e Bellomo. Abbiamo variato modulo diverse volte durante la partita, il risultato non sempre è questione di fortuna, diciamo che nella lettura delle partite non siamo secondi a nessuno. Il secondo posto non è blindato: se arriviamo nelle prime quattro è un risultato importantissimo, in terza posizione è un miracolo ma se finiamo secondi vado a piedi a Loreto. Nel primo tempo non davamo ampiezza e io avevo chiesto agli esterni di rientrare quando Stanco si allungava».

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