Le due facce della Samb


Dentro la partita col Matelica. Nel primo tempo concesso agli avversari, i rossoblù hanno evidenziato gli ormai soliti limiti tecnici e caratteriali. Nella ripresa, con l’uno-due Carteri-Padovani, c’è stata la scossa. Ma una situazione alla dr. Jekyll e mr. Hyde non può essere accettata alla fine del campionato…

Nel primo tempo del Comunale di Matelica, per l'ennesima volta, sono emersi tutti i limiti tecnici e caratteriali della Samb. Dalle grandissime difficoltà in fase di costruzione di gioco alle voragini difensive, passando per la papera di Fulop sulla punizione di Mandorino. A fare da contorno un atteggiamento mentale che sembrava fare il paio con quello della gara interna col Chieti. Nella ripresa, però, quando in qualche modo è arrivato il gol del 2 – 1, qualcosa è cambiato. La Samb ha riacquistato fiducia in sé e, dopo il bel gol di Padovani, è sembrata – fortunatamente – una lontana parente della scialba squadra vista un'ora prima. La domanda è: dopo più di trenta giornate di campionato è possibile vedere ancora una squadra dalle due facce?

 

Daniele Bollettini

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