La vera Samb si vede solo in dieci, ma non basta super Mancuso: a Bassano è 4-3


BASSANO VIRTUS – SAMB: 4-3
MARCATORI: 22’pt Minesso, 39’pt Fabbro, 42’pt Mancuso, 49’pt Minesso (rig.), 4’st Grandolfo, 11’st Mancuso (rig.).

LE FORMAZIONI
Bassano Virtus
(4-3-1-2): Bastianoni; Formiconi, Barison, Bizzotto, Crialese; Falzerano, Proietti, Laurenti [16’st Cenetti]; Minesso [33’st Rantier]; Fabbro, Grandolfo [24’st Maistrello]. A disposizione: Piras, Pasini, Candido, Bianchi, Tronco, Cavagna, Soprano, Bortot, Lancini. Allenatore: Luca D’Angelo.
Samb (4-3-3): Pegorin; Tavanti, Ferrario, Di Filippo, Di Pasquale; Sabatino [8’st N’Tow], Berardocco [18’pt Lulli], Damonte; Mancuso, Fioretti [24’st Di Massimo], Tortolano. A disposizione: Aridità, Radi, Sorrentino, Pezzotti, Crescenzo, Candellori, Mattia, Vallocchia. Allenatore: Ottavio Palladini.

ARBITRO: Fabio Piscopo di Imperia (Capaldo, Benedettino).
AMMONITI: 22’pt Di Filippo, 6’st Sabatino, 19’st Proietti, 32’st Cenetti
ESPULSI: 45’pt Di Filippo (doppia ammonizione)
ANGOLI: 4-6
RECUPERI: 1’-4’
NOTE: Cielo plumbeo e clima umido a Bassano, circa 15 gradi. Maglia gialla a strisce rosse, pantaloncini e calzettoni neri per il Bassano, Samb con completo bianco con innesti rossoblù. Spettatori presenti 1300 di cui 127 da San Benedetto.

La truppa di Palladini chiude il primo tempo sotto di due reti ed in inferiorità numerica. Nella ripresa cuore e gambe, ma non basta: si spezza l’incantesimo delle trasferte…

BASSANO VIRTUS – SAMB: 4-3
MARCATORI: 22’pt Minesso, 39’pt Fabbro, 42’pt Mancuso, 49’pt Minesso (rig.), 4’st Grandolfo, 11’st Mancuso (rig.).

LE FORMAZIONI
Bassano Virtus
(4-3-1-2): Bastianoni; Formiconi, Barison, Bizzotto, Crialese; Falzerano, Proietti, Laurenti [16’st Cenetti]; Minesso [33’st Rantier]; Fabbro, Grandolfo [24’st Maistrello]. A disposizione: Piras, Pasini, Candido, Bianchi, Tronco, Cavagna, Soprano, Bortot, Lancini. Allenatore: Luca D’Angelo.
Samb (4-3-3): Pegorin; Tavanti, Ferrario, Di Filippo, Di Pasquale; Sabatino [8’st N’Tow], Berardocco [18’pt Lulli], Damonte; Mancuso, Fioretti [24’st Di Massimo], Tortolano. A disposizione: Aridità, Radi, Sorrentino, Pezzotti, Crescenzo, Candellori, Mattia, Vallocchia. Allenatore: Ottavio Palladini.

ARBITRO: Fabio Piscopo di Imperia (Capaldo, Benedettino).

Si rivede tra i titolari Giordano Fioretti mentre sulla fascia destra torna Tavanti, al centro della difesa trova posto Di Filippo. In panca Radi, Lulli, Pezzotti, Sorrentino e Di Massimo. D’Angelo punta sulla riconferma del 4-3-1-2 con cui ha schiantato il Mantova, Minesso alle spalle di Fabbro e Grandolfo. Gara subito viva con le squadre che tentano l’affondo in una continua danza che punta a trovare il fianco scoperto dell’avversario. Dopo un paio di tentativi rossoblù alzano la testa i giallorossi con Mineo bravo a trovare spazio per calciare in porta poco dopo dieci minuti. Il primo grattacapo di mister Palladini si presenta al 18’ quando si ferma Berardocco a cui subentra Luca Lulli. Come recita la legge di Murphy “Se qualcosa può andar male, andrà male”: al 22’ scatta Fabbro sul filo del fuorigioco ed entra in area, Di Filippo lo stende e l’arbitro assegna il rigore. Minesso dal dischetto è impietoso e firma il vantaggio. La Samb è tramortita e il Bassano ne approfitta alla mezz’ora quando Falzerano, dopo aver recuperato fallosamente il pallone dai piedi di Di Pasquale, si porta al tiro. Il rasoterra è potente, ma si stampa sulla parte bassa del palo alla sinistra di Pegorin. I rossoblù non ci stanno e si buttano a testa bassa in attacco. Pur emergendo qualche difficoltà lo svantaggio non sembra meritato, ma la fase di costruzione delle azioni offensive di Fioretti e soci è troppo complessa e vanno a risolversi sempre con un nulla di fatto. Nulla di cui fa terreno di conquiste il Bassano che al 39’ si porta sul 2 a 0: calcio d’angolo ribattuto fuori dai rossoblù, palla spedita in area che balla tra le gambe dei calciatori e Fabbro, lesto, la risolve buttando in rete. A tre minuti dal rientro negli spogliatoi la Samb dimezza lo svantaggio. Punizione poco lontana dal vertice mancino dell’area giallorossa, Tortolano batte trovando la sponda dal fondo di Ferrario, sull’appoggio va Mancuso che infila in rete. Qualche minuto e il direttore di gara assegna un altro penalty: Pegorin respinge una difficile conclusione con la palla che gli resta davanti, si fiondano Di Filippo e Grandolfo con quest’ultimo che colpisce il difensore rossoblù e, cadendo, porta giù l’avversario. Rigore dove va ancora Minesso, con una bordata sulla destra, a bruciare Pegorin. Al 4’ la combina grossa il portiere rossoblù che interviene su un cross controllando malissimo, Grandolfo è lì e non può fare a meno di infilare. Ma gli ospiti non mollano e al 10’ Tortolano sfonda con Formiconi che lo stende in area, rigore. Va Mancuso e infila alle spalle di Bastianoni. Gli uomini di Palladini ci provano e ci credono, saltati tutti gli schemi, con l’unico obiettivo di portarsi avanti cercando di sfondare la difesa di casa, anche il tifo sambenedettese spinge fortissimo, nonostante la situazione sembri compromessa. Sempre più sfortunati gli ospiti che, al termine di una generosa azione offensiva, devono strozzarsi in gola l’urlo dopo che la bordata di Lulli si stampa sul palo. Ancora l’imbeccata di Lulli, con spizzata di Di Massimo, stende il tappeto rosso a Mancuso che si invola in area e finisce a terra. Rigore che va a battere Di Massimo e al 40’ porta i suoi sul 4-3. La grande generosità della Samb non aiuta a mantenere intatto l’incantesimo dell’imbattibilità in trasferta. Dall’8 febbraio 2015, dopo la bellezza di 27 gare, crolla il record dei rossoblù.

Domenico Del Zompo

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