La Samb più bella: il commento di Alessio Perotti dopo Samb-Reggiana


Mancuso l’extraterrestre, il lavoro sporco e i meccanismi: tra il pari di Salò e la vittoria sulla Reggiana sono tanti i passi in avanti fatti registrare dalla squadra di Sanderra…

 

Se una settimana fa il prezioso pari di Salò era riconducibile più alla concretezza che alla qualità del gioco, ecco che oggi al cospetto di una Reggiana, che all’andata aveva irriso gli uomini allora diretti da Palladini, all’efficacia si abbinano anche l’organizzazione e la bontà dell’intelaiatura architettata da Sanderra. Funzionano i meccanismi difensivi con le efficienti diagonali dei laterali e la copertura garantita dagli interni di centrocampo, così come le verticalizzazioni e i tagli offensivi con l'egregio lavoro sporco di Sorrentino e le giocate di quell'extraterrestre, che manco a dirlo risponde al nome di Mancuso, approdato a quota 20. Statisticamente si confermano: la costanza del gol nella gestione Sanderra, l'inviolabilità della propria porta in occasione dei successi al Riviera e l'idiosincrasia della Reggiana alle trasferte sambenedettesi, dove non ha mai vinto. E proprio il bilancio casalingo rossoblu torna a sorridere grazie alla settima vittoria (la seconda consecutiva) e il controsorpasso dei punti casalinghi (25) rispetto a quelli esterni (23). In occasione della giornata rossoblu si è assistito ad una sorta di flashback, perché la convincente vittoria odierna ha ricordato molto da vicino quella di Ottobre contro un’altra grande del campionato, come il Padova, che assurse la Samb a momentanea capolista. E ha fatto anche rivivere il bel successo del 2004/05 sempre con la Reggiana, quando a decidere il match fu Bogliacino: proprio la storica performance della formazione di Ballardini è ora nel mirino di Pezzotti e compagni, visto che i 54 punti finali di quella stagione appaiono alla loro portata. Un’ulteriore conferma dell’ottimo campionato del sodalizio di patron Fedeli, che arpiona quel sesto posto necessario per poter giocare in casa la prima partita dei play-off: un piazzamento da difendere ora con le unghie e con i denti a partire da sabato prossimo, quando a Teramo sarà infuocata battaglia.

Alessio Perotti 

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