La legge dei grandi numeri: il commento di Alessio Perotti dopo Feralpi-Samb


Gardesani e rossoblù hanno interrotto due lunghe strisce di risultati senza X: per la Samb da salvare la reazione e le prestazioni Aridità e Mori (oltre al solito Mancuso): occhio a non farseli scappare…

Stava probabilmente scritto nel firmamento statistico che lo scontro diretto del “Turina” doveva finire così. E sì perché su entrambe le ruote, quella lombarda e quella rossoblu, il pari ritardava da parecchio, rispettivamente 10 e 7 turni. Addirittura i leoni del Garda non avevano mai pareggiato nel girone di ritorno, così come questo è il primo ics per mister Serena, giunto alla nona presenza in panchina dopo aver sostituito Asta. Aveva invece impattato solo al suo esordio rossoblu Sanderra in quel di Mantova, sempre per 1-1 e in recupero. Con questo prezioso pari in ottica play-off, con cui la Samb, pur con un gioco latitante, mantiene le distanze proprio dai bresciani e da un arrembante Albinoleffe, il trainer bissa i 7 punti in 3 partite incamerati al suo arrivo, mantenendo in attivo il suo bilancio (4 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte). Così come grazie all’ennesimo centro (19) del bomberissimo Mancuso, primo marcatore di tutta la serie C, la Samb si conferma sempre in gol col nuovo tecnico, rimpinguando quello che era già il miglior attacco in trasferta del girone e un rendimento da viaggio da primattrice (6 vittorie, 5 pareggi, 4 sconfitte). A otto giornate dal termine (4 in casa e 4 fuori) la “rentrée” della Samb tra i professionisti assume connotati sempre più positivi col traguardo salvezza ampiamente raggiunto in anticipo e una posizione play-off in via di consolidamento. Ciò che attualmente fa storcere il naso è la pochezza della trama tessuta da Pezzotti e compagni, davvero poco ispirati (passo indietro anche per Bacinovic) con la palla tra i piedi e con il solito-unico Mancuso a creare qualche pensiero agli avversari. Così come avvenuto contro il Bassano la Samb ottiene il massimo rispetto a quanto espresso in fase offensiva, rivelandosi nuovamente più efficace che bella. Possiamo salvare giusto lo spirito di reazione, per giunta in inferiorità numerica, che ha portato a quel penalty, diventato “periodico” nella doppia sfida contro i gardesani (tre reti tutte su rigore), con cui il direttore di gara Guccini ha bissato quello concesso ai rossoblu nel 2011/12 a Teramo (fallo su Puglia e realizzazione di Di Vicino), che permise anche in quell’occasione di raggiungere l’1-1. Infine ennesima nota di merito per Aridità e Mori, due pilastri da blindare prima possibile e su cui fondare il reparto difensivo della prossima stagione: attenzione a non lasciarseli scappare!

Domenico del Zompo

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