La crisi del Pordenone, il momento d’oro del Padova: cosa ha detto la 13^ giornata


Altro giro, altra corsa, solite sorprese: clamoroso il secondo crollo consecutivo del Pordenone, come il pari del Renate; il Padova ringrazia e sorpassa. In coda la battaglia si accende ancora di più, con i successi di Reggiana e Ravenna.

FERALPISALÒ – FERMANA 1-2

È lo stadio Lino Turina il teatro del primo colpo di scena di giornata, con la Fermana che in un colpo solo ritrova gol, tre punti e zona playoff. I gialloblù si impongono sul Feralpi al termine di una gara molto equilibrata, che si accende ad inizio ripresa dopo un primo tempo scosso solo dalla traversa di Sansovini. È il 48′ quando i padroni di casa passano in vantaggio, grazie al sinistro al volo di Marchi su sviluppi di un corner; passano cinque minuti e la Fermana ritrova quel gol che mancava da oltre un mese: Sansovini in spaccata recapita in rete un cross basso dalla sinistra. Sembra un pareggio annunciato, ma ad un minuto dalla fine c’è il clamoroso errore di Emerson che regala palla a Da Silva, il quale non si fa pregare e da fuori scarica la botta che vale la vittoria.

TRIESTINA – TERAMO 1-1

È curioso come nelle ultime partite la Triestina abbia alternato una vittoria e un pareggio: domenica i ragazzi di Sannino avevano trovato una vittoria, oggi proprio un pari, contro la squadra che più di tutte è afflitta da pareggite, il Teramo. Eppure gli ospiti passano subito in vantaggio: percussione in area di Ventola, conclusione di Tulli respinta in porta dallo stesso Ventola. Gli abbruzzesi mantengono il vantaggio nella prima frazione, ma nella ripresa si arrendono al capitano Bracaletti, che sciupa una buona occasione al 59′, ma si rifá due minuti più tardi con un’ottima girata su cross di Mensah. Finisce così, con un risultato stretto ai locali e vantaggioso per gli ospiti.

REGGIANA – PORDENONE 1-0

Clamoroso il secondo successo consecutivo della Reggiana, che vince con merito il testacoda con il Pordenone al termine di una grande prova. Non sanno più vincere i friulani, che attraversano un periodo di crisi soprattutto dal punto di vista difensivo. La partita è accesa e vibrante, le occasioni fioccano da ambo i lati, ma i padroni di casa sono più determinati e al 62′ la sbloccano con Cianci, tra i migliori in campo, che incorna perfettamente di testa il cross di Panizzi. La Reggiana sciupa il raddoppio un minuto dopo, e deve guardarsi dall’assalto finale degli ospiti, alla caccia del pari. Al fischio finale esplode il Mapei Stadium, e i padroni di casa intascano tre punti pesantissimi.

GUBBIO – RAVENNA 0-1

Grande impresa del Ravenna, che vince lo scontro diretto in casa del Gubbio, e fa sentire il fiato sul collo sia agli umbri che alla Reggiana, distanti ora solo uno e due punti, in piena lotta playout. È meritato il successo degli ospiti, che trovano il gol vittoria al 22′ del primo tempo, grazie ad un lancio lungo che taglia fuori la distratta difesa rossoblù, permettendo a Broso di trovarsi a tu per tu col portiere e di freddarlo con un preciso destro. La reazione locale nasce sempre dai piedi dell’ispirato Casiraghi, che però non riesce a guidare i suoi verso il pari, mentre gli ospiti dilapidano diverse chance per il raddoppio. Finisce così, con la vittoria del Ravenna ed una lotta per la salvezza più aperta che mai.

PADOVA – MESTRE 2-1

Torna a fare la voce grossa il Padova, che batte 2-1 un ottimo Mestre, in partita fino all’ultimo, al termine di una gara ricca di emozioni. Marcandella e Guidone protagonisti assoluti per i padroni di casa: in mezz’ora i due confezionano il doppio vantaggio per i padroni di casa, con due azioni praticamente in fotocopia; Marcandella sfonda sull’out di sinistra, arriva in area e mette al centro per il tap-in di Guidone. Nel mezzo la traversa di Beccaro, che avrebbe meritato maggior fortuna. Nella ripresa il Mestre ci crede, e riapre la gara con Neto abile a concretizzare una mischia in area. Il Padova non riesce a chiuderla con Belingheri, e suda fino alla fine, ma i ragazzi di Bisoli sono di nuovo al comando del campionato.

VICENZA – RENATE 1-1

Continua il processo di ripresa del Vicenza, che dopo aver battuto la Sambenedettese trova un’altra grande prestazione inchiodando sul pari il Renate. Eppure gli ospiti avevano approcciato alla grande la gara, con una prova autoritaria nella prima frazione coronata dal gol di Lunetta dopo appena dodici minuti. Ordinaria amministrazione? Non proprio, perché al 38′ Ungaro lascia in dieci i suoi compagni, costringendo il Renate all’inferiorità numerica per tutta la ripresa. Tuttavia anche in questa situazione la difesa di ferro ospite sembrava poter reggere l’urto, ma non aveva fatto i conti con il magic moment di Comi: dopo la doppietta ai rossoblù, è ancora lui l’eroe che regala il pareggio ai Veneti al 77′ e condanna il Renate al secondo posto in classifica.

FANO – SANTARCANGELO 1-1

È pareggio tra le ultime Fano e Santarcangelo, che danno vita ad un match equilibrato finendo per annullarsi a vicenda. Accade tutto nel primo tempo, con il vantaggio degli ospiti firmato Dalla Bona dopo appena dieci minuti; il Fano non ci sta a perdere ancora, e trova la reazione con il gol di Germinale al trentaseiesimo, confermando la fragilità della difesa avversaria, che ha subito almeno un gol in ognuna delle dodici partite disputate fin qui. Nella ripresa entrambe le squadre provano a vincere, ma al triplice fischio il verdetto è un pareggio che non serve a nessuno, nonostante le speranze di salvezza non siano ancora del tutto perdute.

Gian Marco Calvaresi

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