L’ultima di Palladini in rossoblù: il 19 aprile 2010 l’addio al calcio dell’ex tecnico con il gol sotto la Nord


Sergio Spina lo promosse tecnico affiancandogli Chimenti alla seconda giornata e dopo un periodo di assestamento riuscì a trascinare i compagni alla vittoria del campionato di Eccellenza…

19 APRILE 2010 – Sette anni fa, sul rettangolo di gioco del Riviera delle Palme, sotto la Curva Nord, segnava l'ultima rete in carriera Ottavio Palladini che dava l'addio al calcio. In campo, allenatore, lo è stato anche da giocatore, ma il 2010 lo consacrò timoniere della Samb che vinse il campionato di Eccellenza. Il bilancio di Palladini, supportato da Chimenti alla conduzione della squadra, Deogratias (preparatore dei portieri) e Lattanzi (preparatore atletico), parla chiaro: 24 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte. Risultati acquisiti dalla seconda giornata in poi, quando Spina sollevò dall'incarico Minuti.
LA CRONACA – Cielo plumbeo e temperatura bassa, quasi invernale. Al Riviera arriva una Biagio Nazzaro in cerca di punti salvezza, mentre la Samb ha già tirato i remi in barca. In campo scendono Chessari, Ogliari, Nicolosi, Oresti, Pulcini, Mengo, D’Angelo, D’Aniello, Giandomenico, Cacciatore, Zazzetta. In panchina, con Chimenti, ci sono D’Ambrogio, Bizzarri, Biancucci, Gentili, Falà, Natalini e Palladini, con il numero 18 sulle spalle. Minuto 22' della ripresa: Palladini lascia la casacca in panca sente i quasi 2mila del Riviera tributargli un grande applauso, esce D’Angelo per fargli posto. Minuto 29':  Zazzetta pennella un cross per Cacciatore che viene steso dal portiere avversario. Calcio di rigore, la palla viene consegnata tra le mani di Ottavio Palladini. Parte la rincorsa e la frustata del sudentrino incoccia la parte bassa della traversa infilandosi in rete. Nel 5 a 0 vanno in rete al 20′ Giandomenico, al 46′ D’Angelo, al 3′st D’Aniello e Cacciatore nel finale.
LE PAROLE DI PALLADINI – «Non mi alleno da sette mesi e volevo giocare solo gli ultimi minuti ma il presidente  ha voluto che entrassi prima. Quest’anno ho collezionato una presenza e un gol. Sono riuscito a fare meglio di Rulli che ha giocato 30 partite senza segnare (ride)». Gli abbracci con il “presidentissimo” Ferruccio Zoboletti in sala stampa con cui esordì nel 1989 e la promessa, mantenuta negli anni a seguire: «La Samb mi ha dato tanto come calciatore e spero che mi possa dare ancora tanto come allenatore». Il pensiero rivolto, sempre, ai tifosi rossoblù: «Era il modo migliore per chiudere la carriera: è stata una forte emozione segnare sotto la curva e ringraziarli: San Benedetto e la Samb per me sono tutto».

Domenico del Zompo

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