L’autogol di Marino e il quarto ko di fila: Reggiana-Samb, quante cose sono cambiate dal 2008


REGGIANA-SAMB 1-0

REGGIANA: Ambrosio, Esposito, Scantamburlo, Grieco (c), Zini, Stefani, Ferrari (13’s.t. Nardini), Maschio, Ingari, Falconieri (45’s.t. Florian), Bruno (35’s.t. Arati). A disp. Tomasig, Mei, Cosner, Bucato. All. Pane.

SAMB: Dazzi, Tinazzi (c), Bonfanti (6’s.t. Melchiorri), Palladini, Moi, Marino, Magnani, Forò (45’s.t. Piccioni G.), Titone, Ferrini, Morini. A disp. Ascani, Balestra, Briglia. All. Piccioni E.

MARCATORE: 38’p.t. Marino (autogol)

AMMONITI: 30’p.t. Ferrini, 34’p.t. Esposito, 35’p.t. Maschio, 8’s.t. Moi

RECUPERI: 1’-3’.

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura di 11°C. Terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori paganti 570, di cui 73 ospiti (quota 7.359 euro), 1721 abbonati (quota 14.863 euro).

L’ultimo incontro al “Giglio”, oggi Mapei Stadium, rivissuto attraverso la cronaca. Ad allenare una modesta e sfortunata Samb era Piccioni, mentre Palladini era in campo…

REGGIANA-SAMB 1-0

REGGIANA: Ambrosio, Esposito, Scantamburlo, Grieco (c), Zini, Stefani, Ferrari (13’s.t. Nardini), Maschio, Ingari, Falconieri (45’s.t. Florian), Bruno (35’s.t. Arati). A disp. Tomasig, Mei, Cosner, Bucato. All. Pane.

SAMB: Dazzi, Tinazzi (c), Bonfanti (6’s.t. Melchiorri), Palladini, Moi, Marino, Magnani, Forò (45’s.t. Piccioni G.), Titone, Ferrini, Morini. A disp. Ascani, Balestra, Briglia. All. Piccioni E.

MARCATORE: 38’p.t. Marino (autogol)

Ancora disco rosso, il quarto consecutivo, per la Samb. Per ritrovare un’analoga serie nera bisogna risalire alla fase iniziale della stagione 1979/80, quella disastrosa di Maroso. Stavolta, però, a differenza delle tre precedenti sconfitte, i rossoblù se la sono almeno giocata, concedendo poco ad una Reggian, che fortunosamente ha fatto suo l’incontro con una deviazione contemporanea di Marino e Ingari nel finale del primo tempo. Un diverso atteggiamento tattico e mentale ha permesso alla squadra di Piccioni di non sfigarare al “Giglio”, dove però ha inevitabilmente mostrato ancora una volta la propria sterilità offensiva. Solo un tiro nello specchio della porta, da parte di Ferrini, è troppo poco per una formazione che ha saputo tenere il campo, ma che ha evidenti difficoltà nel mordere davanti. Ora, desolatamente penultimi e a -3 dalla zona salvezza, la ricostruzione della squadra, oltre che al recupero degli infortunati, è soprattutto affidata alla sessione di calciomercato, che probabilmente sarà decisiva per le sorti di questa soffertissima stagione.

LA GARA

Gioca a viso aperto la Samb “new look” (3-5-2) di mister Piccioni, che nei primi dieci minuti di gioco mette anche paura alla Regia con Ferrini da 20 metri e Titone dentro l’area, ma le due battute si spengono entrambe fuori dallo specchio della porta. E’ corta la formazione rossoblù, aggressiva in mezzo al campo e pronta a ripartire con fraseggi palla a terra. Titone raccorda fra il trio di centrocampo e Morini, mentre il pressing collettivo impedisce ai granata di avvicinarsi dalle parti di Dazzi. Quando poi gli uomini di Pane riescono ad arrivare alle soglie dell’area ospite, si rinserrano le fila rossoblù con i tre centrali pronti a neutralizzare i tentativi di Ingari e compagni. È questo indubbiamente il miglior avvio di gara stagionale in trasferta per concentrazione, intensità agonistica e gioco di squadra. Pensate che bisogna attendere il 21’ per tracciare la prima presenza emiliana in area avversaria con un cross dalla sinistra di Falconieri, agevolmente bloccato in presa alta da Dazzi. Dopo una buona metà senza emozioni la gara ha un’impennata attorno alla mezzora, quando Falconieri impegna dal limite Dazzi, seguito a breve dalla stoccata alta su corner di capitan Grieco: l’intermezzo con rasoterra a lato sulla sinistra di Ambrosio è ad opera di Ferrini, ammonito poco dopo un’entrata dura su Ferrari. Ci prova di nuovo Grieco al 34’, approfittando di una palla smarrita, ma la sua battuta è centrale, quindi comincia a serpeggiare un certo nervosismo tra i granata, che porta alle ammonizioni di Esposito e dell’ex Maschio (rossoblù nel 2003/04). Sembra comunque poter controllare con disinvoltura la squadra di Piccioni, ma ancora una volta viene tradita da una disattenzione difensiva: Stefani crossa da destra, Marino incoccia assieme a Ingari e la palla, carambolando sul palo sinistro, entra in rete. Al 38’ Reggiana-SAmb 1-0 e Maschio ha subito l’occasione per raddoppiare su una respinta di Dazzi, ma non centra la porta. A questo punto la partita diventa più consona alle attitudini reggiane, inclini al gioco di rimessa, mentre la squadra di Piccioni è chiamata a fare breccia nell’ordinata retroguardia imperniata sui centrali Esposito e Zini (ex della stagione 2005/06). Il nuovo andazzo del match è evidente nella ripresa, aperta con un tiraccio al volo di Bruno seguito ad un rinvio corto di testa di Forò su traversone dalla destra di Stefani. Poco dopo gira Ingari in area sul corner di Ferrari, ma il suo missile terra-aria si perde oltre la trasversale. Piccioni decide che è ora di cambiare (51’), per provare a tornare in partita e allora dentro una punta, Melchiorri, per un difensore, Bonfanti, e proprio il neo-entrato colpisce pericolosamente di testa da distanza ravvicinata su corner di Morini, ma non becca la porta. Samb ora a trazione offensiva col 4-3-3: Melchiorri attaccante centrale con Morini e Titone ai suoi fianchi. Vicini al pari i rossoblù al 61’ con una combinazione Ferrini-Forò, deviata per un soffio in corner da Zini; sul calcio d’angolo successivo è alta l’inzuccata di Ferrini. Dopo un intervento sotto porta di Falconieri, servito da Ingari e terminato oltre la traversa, stringe i tempi la Samb: potente diagonale di Ferrini su preciso assist di Titone respinto da Ambrosio, bordata di Melchiorri al termine di un’azione personale e conclusione ravvicinata a colpo sicuro di Morini spedita in corner da Stefani. È questo, attorno al 70’, il momento migliore rossoblù, poi man mano la verve della squadra di Piccioni si affievolisce e nel finale la Reggiana prima reclama il rigore per un dubbio intervento di Tinazzi su Ingari, poi impegna Dazzi con il colpo di testa di Stefani sulla punizione calciata da Grieco. Ma per vincere ai granata basta il mezzo-gol del primo tempo.

Alessio Perotti

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