Il Porto d’Ascoli cade 2-0 a Portorecanati e non chiude la questione salvezza




PORTORECANATI – PORTO D’ASCOLI 2-0
PORTORECANATI: Santarelli, Cento, Gasparini, Ficola, Malaccari (32’st Patrignani), Gagliardini (45’st Mandolini); Leonardi, Guercio (32’st Ballarini), Pennacchioni, Mascolo., Ascani (38’st Piangerelli). A disp. Iglio, Mariani, Prebibaj, Pantalone, Cingolani. All. Possanzini
PORTO D’ASCOLI: Di Nardo, Verdesi (13’st Alighieri), Trawally, Gabrielli (13’st Gaeta), Lanzano, Tassotti; Leopardi, Rossi, De Vecchis, Valentini, Schiavi (36’st Liberati). A disp. Verissimo, Traini, Romagnoli, Coccio’, Di Marco, Vannicola. All. Alfonsi
Arbitro: Virgilio di Agrigento (Ass. Amorello di Pesaro – Viglietta di Macerata).
Reti: 10’st aut. Lanzano, 29’st Pennacchioni
Note. Ammoniti: Cento, Leonardi, Tassotti, Trawally, Rossi. Recupero: 1’+4’

Il Porto d’Ascoli non riesce ad archiviare la pratica salvezza perdendo per 2-0 a Porto Recanati. Il rammarico è grande per i biancocelesti perché nel primo tempo hanno avuto diverse occasioni senza sfruttarle e, nella ripresa, hanno beccato due reti senza poter, poi, recuperare. Ora ci sarà uno stop di 15 giorni prima delle ultime tre gare di campionato. Primo tempo di marca Porto d’Ascoli che sin dai primi minuti si fanno vedere in avanti creando due potenziali occasioni che, con un pizzico di precisione in più, avrebbero potuto avere migliore sorte.


L’occasione principe ce l’ha De Vecchis che, al 25′, si ritrova solo davanti al portiere di casa Santarelli che è bravissimo a chiudergli lo specchio della porta e a ribattere la minaccia. Sul proseguo dell’azione la palla danza in area senza che nessun biancoceleste riesca a scagliarla in porta. Nella ripresa, escono fuori gli arancioni, che la sbloccano al 10′: Leonardi crossa dalla destra, il pallone attraversa tutta l’area di rigore con Lanzano che, nel tentativo di anticipare il tiro di Mascolo, infila la palla alle spalle di Di Nardo. Gli uomini di Alfonsi si disuniscono e rischiano di capitolare ancora quando Mascolo manda il pallone a fil di palo. Raddoppio che arriva alla mezzora circa quando Pennacchioni sfrutta al massimo una punizione calciata da Cento. E’ il colpo del KO dal quale i biancocelesti non si rialzano più.

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