Il momento magico del Sudtirol: dall’inizio choc alla risalita


Sembrava una favola destinata ad un non lieto fine, quello del Sudtirol di questa stagione: quattro punti nelle prime quattro uscite e un gioco, quello di Vecchi, poco brillante. Un diesel però, quello altoatesino, che dalla sonora sconfitta patita contro la Reggio Audace ha inanellato 8 vittorie, un pari e una partita persa (in una tiratissima sfida contro la Feralpisalò risoltasi 1-0).


L’eredità, quella del tecnico ex Venezia e Inter (con una trafila brillante tra le giovanili nerazzurre), era pesante dopo i saluti di Zanetti per la panchina dell’Ascoli in B. Eppure Vecchi non ha mai fatto drammi affidandosi al suo 4-3-1-2 e seguendo la strada intrapresa in estate.


Ora i biancorossi occupano la seconda posizione in graduatoria dopo la brillante vittoria sulla ex capolista Padova, caduta dal trono proprio per mano dei ragazzi di Bolzano. A tirare le fila ci pensa Tommaso Morosini, boia della Samb nel confronto playoff della scorsa stagione, con 7 reti realizzate in campionato seguito a ruota dall’avanti Mazzocchi.

Successi costruiti, per assurdo, lontano dal Druso con 5 vittorie ed 1 pareggio a fronte delle 4 vittorie casalinghe. 17 dei 29 punti sono arrivati al di fuori delle mura amiche.

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