Il Modena rimonta una Samb inguardabile: al Braglia finisce 2-1


LE FORMAZIONI
MODENA (3-5-2)
Manfredini; Ambrosini, Milesi, Popescu; Calapai, Remedi, Giorico, Schiavi (15’st Loi), Fautario (15’st Basso); Nolè (32’st Olivera), Diop. A disp. Costantino, Guardiglio, Marino, Accardi, Ravasi, Zucchini, Salifu, Chiossi. All. Capuano.
SAMB (4-4-2) Aridità; Rapisarda, Mattia, Di Pasquale, Grillo; Sabatino, Damonte (7’st Bacinovic), Lulli (29’st Di Massimo), Vallocchia (39’st Latorre); Mancuso, Sorrentino. A disp. Pegorin, Radi, Di Filippo, Bernardo, Pezzotti, N’Tow, Agodirin, Candellori. All. Sanderra.
ARBITRO: Pasciuta di Agrigento (De Palma-Pizzi).
AMMONIZIONI: 21’pt Remedi, 38’pt Mattia, 45’pt Diop, 14’st Aridità, 37’st Ambrosini, 37’st Mancuso, 42’st Calapai
ANGOLI: 10-1.
RECUPERI: 1’-5’.
NOTE: Giornata nuvolosa, 18°. Terreno di gioco in buone condizioni. Casacca gialla per il Modena, rossoblù con pantaloncini bianchi per la Samb. Presenti circa 2500 spettatori, una sessantina provenienti da San Benedetto.

Brutti, i rossoblù, se ne tornano a casa con le pive nel sacco battuti da un Modena anima e cuore ben sistemato in campo dal tecnico di casa, Ezio Capuano. La Samb ora si lecca le ferite…

LE FORMAZIONI
MODENA (3-5-2)
Manfredini; Ambrosini, Milesi, Popescu; Calapai, Remedi, Giorico, Schiavi (15’st Loi), Fautario (15’st Basso); Nolè (32’st Olivera), Diop. A disp. Costantino, Guardiglio, Marino, Accardi, Ravasi, Zucchini, Salifu, Chiossi. All. Capuano.
SAMB (4-4-2) Aridità; Rapisarda, Mattia, Di Pasquale, Grillo; Sabatino, Damonte (7’st Bacinovic), Lulli (29’st Di Massimo), Vallocchia (39’st Latorre); Mancuso, Sorrentino. A disp. Pegorin, Radi, Di Filippo, Bernardo, Pezzotti, N’Tow, Agodirin, Candellori. All. Sanderra.
ARBITRO: Pasciuta di Agrigento (De Palma-Pizzi).
AMMONIZIONI: 21’pt Remedi, 38’pt Mattia, 45’pt Diop, 14’st Aridità, 37’st Ambrosini, 37’st Mancuso, 42’st Calapai
ANGOLI: 10-1.
RECUPERI: 1’-5’.
NOTE: Giornata nuvolosa, 18°. Terreno di gioco in buone condizioni. Casacca gialla per il Modena, rossoblù con pantaloncini bianchi per la Samb. Presenti circa 2500 spettatori, una sessantina provenienti da San Benedetto.

 

Contro un tattico come Capuano, Sanderra, non può fare a meno di schierare una formazione guardinga. Con l’impiego di Vallocchia sulla fascia destra l’allenatore laziale si assicura la giusta copertura in fase difensiva con la configurazione di un 4-4-2 che si tramuta in 4-3-3 in proiezione offensiva. Dopo un primo quarto d’ora di studio è rossoblù la prima azione pericolosa: Sabatino in area fa da sponda per Mancuso, che si avventa sul pallone concludendo sul fondo. È il turno di Vallocchia pochi minuti dopo che prova ad impensierire Manfredini, ma la mira viene a mancare sul tiro da fuori area, in posizione leggermente decentrata. Il ritmo aumenta con il passare dei minuti. ma sono ancora poche le azioni pericolose, tanto che fino alla mezz’ora Aridità resta quasi inoperoso. I canarini si affidano alle soluzioni su palla inattiva per cercare di mettere in soggezione la difesa sambenedettese. La più grande chance per i locali è costituita da un bel tiro da fuori di Schiavi, pallone che termina di poco sopra la traversa. Si va negli spogliatoi dopo un primo tempo passato tra errori più o meno macroscopici e tanti sbadigli. Corrono brividi sulla schiena della Samb al rientro in campo: i primi dieci minuti sono da infarto, col Modena che beneficia di calci d’angolo a ripetizione: il reparto arretrato inizia a scricchiolare, ma la porta di Aridità resta inviolata. Il primo cambio tra gli ospiti vede Bacinovic prendere il posto di Damonte, alle prese con un infortunio da valutare. Su un capovolgimento di fronte arriva, in maniera quasi inaspettata, il vantaggio della Samb: dai venti metri Sorrentino tira fuori dal cilindro una conclusione di sinistro di rara precisione che batte Manfredini di fronte ai sessanta sambenedettesi presenti al Braglia. Samb bruttina, ma in vantaggio 1-0. Per rimettersi in carreggiata il Modena butta la contesa sul piano nervoso, facendo aumentare il numero di mischie e di ammonizioni. Il predominio territoriale della squadra di Capuano, però, è netto e, su uno dei soliti calci piazzati, arriva il gol del pareggio. Al 24’ Diop ribadisce in rete un calcio d’angolo proveniente dalla sinistra. Pochi minuti e le cose si mettono ancora peggio per la Samb: Modena a segno ancora di testa, con Calapai che si invola sulla destra e confeziona per il neo entrato Loi, bravo a disegnare una parabola precisa che mette fuori causa Aridità. In delirio il pubblico canarino: con l’incontenibile Capuano che si fa cinquanta metri per andare ad esultare di fronte ai suoi tifosi in stile Tardelli. Sanderra si gioca le carte Di Massimo e Latorre, ma il ritmo della Samb resta fin troppo basso ed i padroni di casa non faticano a contenere le poche offensive rossoblù. Il 2-1 finale permette al Modena di chiudere quasi definitivamente il discorso salvezza, mentre continua l’andamento lento di una Samb che più che preoccuparsi del sesto posto dovrebbe iniziare a guardarsi le spalle.

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