Il Grottammare si gode la prima vittoria. E Manoni ritrova Palladini junior


Le parole dell’allenatore biancazzurro dopo il successo in casa del Marina: «Anche col Montegiorgio avevamo fatto un bel primo tempo. Alessio lo conosco fin da bambino»

L'esordio in campionato non è stato positivo con la sconfitta casalinga patita per mano del Montegiorgio ma il Grottammare ha saputo subito rialzarsi andando a vincere a Marina di Montemarciano cancellando subito lo zero in classifica. Mister Manolo Manoni non può che essere soddisfatto: “Abbiamo fatto una buona partita con un ottimo inizio di gara dove siamo andati diverse volte vicino al gol. Secondo me abbiamo fatto molto bene meritando di vincere contro una squadra ben organizzata e allenata da un bravo allenatore come Malavenda che io conosco bene. Sa come preparare le squadre. E' normale che qualcosa abbiamo anche concesso ma in campo c'è anche l'avversario, questo non dobbiamo dimenticarlo. Beni ha fatto dei buoni interventi, uno per tempo, dando il suo contributo sulla vittoria finale”. Cosa è cambiato rispetto al Montegiorgio, forse l’aver segnato? “No, non credo sia questo. Col Montegiorgio abbiamo disputato un buon primo tempo almeno fino alla trequarti creando poco. Nella ripresa ci siamo un po' sfaldati magari con la foga di recuperare il risulto. Non deve essere una giustificazione ma molto è dipeso dal campo pesante in quanto la nostra squadra ha giocatori tecnici e col campo bagnato si riesce poco a giocare palla a terra e la stessa scorre meno velocemente. Col Marina invece la partita si è svolta su un campo bello e veloce e i frutti si sono visti. Abbiamo dei giocatori molto bravi a giocare con palla a terra”. Come giudica la prova di Palladini, l'ultimo arrivato? “Alessio ha giocato una quarantina di minuti. È un ragazzo che conosco da quando era piccolo. Conoscono le sue qualità tecniche, fisiche e caratteriali. Può giocare centralmente in mediana ma anche davanti alla difesa oppure mezzala. Insomma i ruoli di centrocampo li può ricoprire tutti. Siamo contenti del suo arrivo perché va a rinforzare il nostro pacchetto under che è buono”.

Enrico Tassotti

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