Il bicchiere è mezzo pieno: il commento di Alessio Perotti dopo Samb-AlbinoLeffe


L’encomiabile spirito di gruppo dei rossoblù, la doppia sconfitta casalinga del Bassano, le mosse azzeccate di Alvini: ecco perché vedere positivo dopo il pareggio con l’AlbinoLeffe…

E’ stato giusto l’applauso tributato dal pubblico rossoblu ai propri beniamini al termine di una gara combattutissima, caratterizzata da molteplici ribaltamenti di fronte e giocata tutto sommato alla pari da due buone formazioni. Poteva sì vincere la Samb dopo essere passata in vantaggio e in virtù del tentativo di forcing nella ripresa, ma poteva anche perdere contro un AlbinoLeffe, che ha dimostrato di meritare di stazionare nella metà sinistra della classifica. E, dopo aver criticato allenatori avversari come Cusatis e Nofri, stavolta un plauso va indirizzato all’esperto mister Alvini, che con il cambio di atteggiamento tattico operato ad inizio ripresa tramite una doppia sostituzione ha fatto traballare la Samb, anche se alla fine pure lui si è fatto prendere dalla tremarella con l’inserimento di Nichetti al posto del peperino Minelli, rischiando di essere purgato da Mancuso. Stavolta non si è confermato il talismano Curva Nord, sotto la quale la Samb aveva finora sempre segnato in casa, mentre il gol è arrivato “stranamente” nel primo tempo, in cui solo due erano le reti messe a segno dai rossoblu al Riviera (contro Parma e Padova). Il nostro bicchiere dopo il pari odierno è comunque mezzo pieno: certo si sperava di poterci riprendere temporaneamente la vetta in attesa del posticipo di Venezia, ma visto anche ciò che è capitato al Bassano (due sconfitte nel doppio turno casalingo contro Maceratese e FerlapiSalò) è meglio non storcere il naso. E proprio dalla crisi dei veneti, etichettati subito come favoriti una volta al comando, è bene prendere spunto per non caricare di troppe responsabilità la squadra rossoblu, che fa del non avere obiettivi impellenti un suo punto di forza. Al di là di qualche sbavatura ci ha colpito il modo di cercarsi e di parlarsi dei calciatori di Palladini, che sono davvero esemplari come spirito di gruppo ed encomiabili per la convinzione di provarci sino alla fine. E poi, come diceva quel toscanaccio che era mister Riccomini, “meglio feriti che morti”, perché sabato ad onor del vero si è rischiato parecchio: quindi niente piagnistei e pronti a tornare al successo in una classicissima di B come quella contro un Modena anemico in fatto di gol e sempre più a picco.

Alessio Perotti

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