Numeri, trend e cambiamenti: Moriero-Capuano, IL CONFRONTO


I numeri sono impersonali, le statistiche rispondono solo a domande ben precise. Per risolvere eventuali sfaccettature bisogna scomodare la filosofia.

LA DOMANDA – Mettendo a monte che nel computo statistico non figura la gara d’esordio contro il Modena: “Il cambio in panchina ha effettivamente portato benefici alla Samb?”. I numeri non seguono le regole dei se e dei ma, non conoscono sviste arbitrali e non conoscono avversari. Il risveglio di FeralpiSalò, Reggiana e Bassano potrebbero guastare i piani di gloria rossoblù il cui obiettivo dichiarato è quello di migliorare la settima posizione della scorsa stagione. Fino ad ora si è abbondamente in linea, talmente tanto che il secondo posto, alle spalle di un Padova lanciatissimo verso la Serie B, può diventare realtà. Ma si deve navigare a vista. Prima di tutto c’è da affrontare un Santarcangelo profondamente mutato e agguerrito dopo il mercato di riparazione. La gara con i ragazzi di Cavasin rappresenta uno spartiacque per la Samb.

I NUMERI – La risposta è “Ni“. Un incrocio tra no e si, come l’avvicendamento tra Moriero e Capuano è un incrocio tra diverse filosofie di gioco e di modi di interpretare e leggere il calcio. L’ex Inter ha guidato la Samb attraverso 11 match realizzando 17 punti con 14 gol realizzati e 11 subiti. Capuano siede al timone dei rossoblù da 12 gare dove ha messo in cascina 18 punti con 12 gol realizzati e 8 subiti: un match in e due gol fatti in più, tre reti subite in meno. Certo, i numeri non raccontano però delle diverse situazioni vissute. Come l’incrocio di Moriero con un Padova coriaceo dove la Samb l’ha fatta da padrona ma è stata costretta a cedere il passo al Riviera delle Palme, contrariamente a quanto visto all’Euganeo. I numeri raccontano in maniera sterile un’altra storia rispetto da quella vissuta sul rettangolo verde.

IL PROSEGUO – Non sono stati comunicati gli estremi del ritiro se non in via confidenziale da Andrea Fedeli. Al Valentino Mazzola non ci si aspetta solo una vittoria, ma una prestazione che cancelli con un secco colpo di spugna quella bruttissima di venerdì scorso e lanci la Samb verso i prossimi impegni contro Renate in casa e Fano (alla disperata ricerca di punti salvezza) in trasferta. Altrimenti sarà Cascia a tempo indeterminato…

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