I derby di capitan Beni: «I sambenedettesi tornavano dal mare per sostenerci»

Una bandiera, forse il giocatore più rappresentativo per il Ballarìn e quella Samb tanto legata ai ricordi romantici dei sambenedettesi. Il Capitano, con oltre 400 presenze, Paolo Beni, rievoca a VeraTv i ricordi legati ad uno dei match più sentiti in città: il derby con l’Ascoli.


«I derby? Eh, ne ho fatti 16 con la maglia della Samb. Non sono partite come le altre e lo dimostra il fatto che anche una persona come Mazzone, grande persona, grande allenatore benvoluto anche qui in città, a margine di un Roma-Lazio, citò Samb-Ascoli. Chiunque fosse nato a San Benedetto tornava per l’occasione, tra chi era fuori in mare o chi per lavoro. Il primo che ho fatto, nel ‘60, chiesi, perché ero nuovo: “Che squadra è l’Ascoli” e mi risposero: “Una squadretta dell’interno”. Poi ci hanno superato, ma io ricordo di aver perso solo 3 volte».


Gli fa eco l’avvocato Enzo Nucifora, dirigente rossoblù a cavallo tra gli anni ’70 e ’80:
«Una cosa che magari non tutti sanno è che, in realtà, c’erano buoni rapporti tra le società di Samb e Ascoli. C’era stima, quando non si giocava nelle stesse categorie, perché una squadra si faceva rispettare in Serie A e l’altra in Serie B e questo era un vanto per la provincia, per una regione. Con Zoboletti, Rozzi, una grande persona, aveva ottimi rapporti. Poi sul campo e tra le tifoserie c’era, e c’è, questa grande rivalità campanilistica e benvenga fintanto che questa resti sana».

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