I campionati, sia quello di Serie A Silver ma quelli giovanili sono terminati, e siamo tornati a sentire, a distanza di qualche mese, il dirigente dell’HC Monteprandone Fabio Fares, per fare il punto, in primis, sul settore giovanile, senza disdegnare qualche battuta sull’andamento del torneo della formazione guidata da coach Vultaggio.
«Quest’anno abbiamo avuto delle grosse soddisfazioni a livello di settore giovanile – esordisce Fares -, non tanto per il risultato generale ma per il fatto di essere riusciti a portare avanti la squadra di B, l’ U16, l’U14 e aver partecipato a diversi tornei promozionali con gli U12. Sintomo, questo di una buona crescita sia dei ragazzi ma anche degli allenatori senza dimenticare anche i genitori che ci hanno aiutato tanto».
E poi: «Quest’anno dei nostri ragazzi hanno partecipato alla selezione dei giovani talenti organizzata dalla federazione pallamano. Sono partiti in tre e uno è arrivato fino all’ultimo step di Rubiera. Questo è un motivo di vanto e ci dà ancora più spinta per il futuro per fare meglio. Sono arrivati una decina di nuovi ragazzi inseriti dall’under 14 a scendere. Questo è il frutto della collaborazione che negli anni passati avevamo instaurato con alcune scuole e associazioni. La novità è un progetto intrapreso con le scuole materne dove andiamo ad insegnare la motricità sin da piccoli sperando di raccogliere i frutti negli anni prossimi».
Fares fa il resoconto dei tornei a cui le squadre giovanili dell’HC hanno partecipato: «L’Under 14 ha sfiorato la qualificazione alla fase nazionale perdendola, in pratica, all’ultima gara ma abbiamo ricevuto grossi complimenti per il livello di gioco espresso. Per quanto riguarda l’under 16, invece, ha terminato al terzo posto in campionato. Questa formazione è quella che più di tutti ha risentito del Covid in quanto in quel periodo non siamo riusciti a svolgere gli allenamenti, lasciando per due anni a casa i ragazzi ed è difficile poi recuperare il tempo perso. Nonostante questo alcuni di loro hanno già giocato con la formazione di Serie B.
La squadra di Serie B è stata creata per far giocare i ragazzi giovani e per far mantenere in allenamento quelli che in Serie A non trovavano spazio e questa rappresenta una buona base di partenza anche perché i nostri si sono scontrati con giocatori molto forti che durante la settimana si allenavano con le squadre di A Gold. Insomma ce la siamo giocata e in certe situazioni ci hanno anche stupito vincendo partite che non ci aspettavamo».
Per finire non poteva mancare una battuta sulla prima squadra: «Siamo andati benissimo nel girone d’andata ed essere arrivati quasi alla salvezza matematica, unito al fatto che ci si è fermati per quasi due mesi per gli impegni della nazionale, ha fatto sì che nella parte discendente del torneo l’attenzione sia calata.
Nonostante questo i ragazzi hanno mantenuto un atteggiamento da professionisti pur non essendolo allenandosi al massimo dell’impegno. Poi è ovvio che le energie mentali fanno la differenza e in una squadra giovane ancora di più. Io avrei messo la firma, al primo anno di Silver, a condurre un campionato senza nessun patema d’animo».
Fonte foto: HC Monteprandone





















