Grottammare, Manoni non si dispera: «Questa squadra può fare tanto»


Il Grottammare incappa in una battuta d’arresto, forse inaspettata, tra le mura amiche contro l’Urbania. I biancocelesti perdono per 2-0 interrompendo la serie di successi consecutivi al ‘Pirani’ in campionato ed escono momentaneamente dalla zona playoff. Non cerca scuse mister Manolo Manoni che analizza in modo lucido lo stop contro i durantini: «Probabilmente abbiamo regalato il primo tempo ai nostri avversari sotto il profilo dell’intensità e della voglia di ottenere il risultato. Sapevamo di affrontare una squadra organizzata che ha delle ottime individualità. Nella ripresa l’abbiamo interpretata bene cercando di giocare. Abbiamo avuto delle situazioni per poter pareggiare poi c’è stato un errore tecnico nell’occasione del secondo gol ed è diventata tremendamente dura riprenderla. E’ facile abbattersi dopo una sconfitta ma sono del parere che questa squadra può fare tanto e non siamo ancora pronti per fare un cambio di marcia. Ci lavoreremo perché la posizione che compete al Grottammare è di alto livello. Siamo dispiaciuti perché abbiamo perso una ottima occasione per rimanere incollati alle primissime posizioni ma non ne facciamo un dramma». Ci sono stati diversi errori individuali frutto magari della poca concentrazione: «Io voglio una formazione che giochi a calcio in ogni zona del campo ma non per questo dobbiamo cullarci sulle nostre doti tecniche e dobbiamo ancora capire quando giocare e quando magari buttare via palla perché nei momenti di pericolo non dobbiamo vergognarci nel farlo. Cresceremo anche sotto questo aspetto». Ora vi aspetta la gara in trasferta contro l’Atletico Gallo dove mancheranno almeno due calciatori: «Si di sicuro non ci saranno Valentini e Di Antonio che saranno squalificati ma abbiamo altri ragazzi che stanno lavorando molto bene e non faranno rimpiangere chi manca. Giocheremo contro la squadra forse più organizzata del campionato ma se giochiamo come sappiamo sono convinto che possiamo metterli in difficoltà».

Enrico Tassotti

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