Grillo riabbraccia la Samb: «È un ambiente carico, c’è tanta voglia di fare bene»


Gli infortuni, la voglia di riscatto e l’attitudine al sacrificio. Fabrizio Grillo si presenta più maturo, ma non meno motivato: «Voglio ripagare la fiducia che mi hanno dato»…

A voler essere un po' romantici ed un po' nostalgici: “Certi amori non finiscono, fano dei giri immensi e poi ritornano” cantava Antonello Venditti, romano come Fabrizio Grillo che oggi ha fatto il suo ritorno al Riviera delle Palme. Tante le maglie indossate in carriera, gli infortuni e le soddisfazioni che è riuscito a togliersi nel corso degli anni. In barba alle frasi di circostanza, spesso impiegate in questi frangenti, Grillo ammette: «Non mi sarei mai aspettato di tornare, devo essere sincero. Nel 2006 ero all’inizio della mia carriera e ora spero che prenda il via la mia “seconda”. Voglio ringraziare la famiglia Fedeli per la fiducia che ha riposto in me». Nonostante un contesto societario decisamente particolare, nel 2006, Grillo riuscì a ritagliarsi un posto importante nell’undici di Ugolotti: «A San Benedetto ho fatto bene nelle tredici gare che ho giocato ed eravamo una bella squadra. Quell’esperienza fu il mio trampolino di lancio. Col mister giocavo sempre da terzino a sinistra, ma in qualche occasione da esterno alto con Varriale dietro, fino ad oggi però ho sempre e solo fatto il difensore, al massimo l’esterno in un centrocampo a cinque». Una carriera che poteva essere decisamente più rosea: «Gli infortuni mi hanno limitato molto. Già a 16 anni avevo subito due operazioni ai crociati e anche due anni fa ho avuto problemi che, adesso, sono risolti». Cosa l’ha portato a San Benedetto?: «Ho parlato con il presidente e so che ha insistito perché venissi, il mio procuratore mi ha indirizzato verso questa scelta. Sono andato via da Livorno perché non c’era il giusto rapporto umano con la dirigenza, diciamo. Qui ritrovo un ambiente carico, cercherò di ripagare la fiducia». Si era parlato di un periodo di prova prima dell’eventuale tesseramento: «Non ne so nulla, ma non avrei niente da nascondere, in ogni caso. Sono qui per cercare il mio rilancio e non voglio deludere chi ha avuto fiducia in me. Fisicamente sto bene e i problemi che avevo li ho risolti». Il vantaggio di Grillo è conoscere già la piazza che lo ri-accoglie: «Torno qui con una mentalità diversa rispetto al 2006, ma con le stesse motivazioni. I tifosi sono l’elemento in più, qui soprattutto, dobbiamo essere bravi in campo per portarli dalla nostra parte lottando e sudando. Dobbiamo lavorare al meglio e ho già visto che i ragazzi sono molto disponibili nei confronti del mister. Non voglio fare promesse, ma posso garantire che lotteremo e lavoreremo duro perché con l’impegno arriveranno i risultati».
Tra le fila dei rossoblù Grillo ritrova Loris Damonte, con cui ha giocato a Varese e Giordano Fioretti, compagno di squadra ai tempi delle giovanili con la Roma. Il terzino conta una presenza in Serie A con la maglia del Siena, in quell’occasione segnò una rete, al San Paolo contro il Napoli, che ha commentato così: «La sogno ancora di notte».

Domenico del Zompo

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